Auchan si allarga e Foti provoca i lodigiani: «Chiudiamo il ponte di Po»

La polemica sul cambio di nome del casello autostradale si allarga. Auchan raddoppia la sua area commerciale, opere di compensazione solo per il lodigiano. Protesta di Foti: «Fissati degli obblighi, devono assumere solo sanrocchini e lodigiani. Si ricordino che il centro commerciale era vuoto dopo il crollo del ponte»

«La questione sta passando del tutto inosservata, quasi come se fosse solo un derby di confine».

, parlamentare di Fratelli d’Italia e consigliere comunale, non intende arretrare sul cambio del nome dell’uscita autostradale A1 di Guardamiglio.

L’uscita, situata in territorio lodigiano al confine con il piacentino, si è sempre chiamata “Piacenza Nord”.

Dal 2011 i sindaci del lodigiano chiedono di togliere il riferimento a Piacenza: istanza accolta solo ora dal comitato per la toponomastica, grazie alle pressioni del sottosegretario della Lega Guido Guidesi, che è di San Rocco al Porto (Lodi).

«L’uscita autostradale – ha incalzato in Consiglio comunale Foti – ha un significato particolare.

Se togliamo quel riferimento, il 90 per cento del traffico veicolare (non i camion, che sul ponte di Po non possono passare) si trasferisce da Piacenza Nord a Piacenza Sud che poi inevitabilmente porta a caricare strade come via Caorsana.

Il buon senso dovrebbe far prevalere, nella scelta del nome sul cartello, la presenza di una grande città nel cartello, non il fatto che l’uscita di Guardamiglio sia in una regione diversa da quella emiliana».

Foti spinge per avere il doppio nome: “Piacenza nord-basso lodigiano”.

«La mia proposta di approfondimento della questione è stata accolta dal Governo, poi non so se verrà smentita da qualche altra parte».

AUCHAN AUMENTA LA SUPERFICIE. PIACENZA A MANI VUOTE

Ma Foti ha invitato i colleghi ad andarsi a leggere le delibere del comune di San Rocco al Porto sul centro commerciale “Auchan”, che si sta allargando: l’incremento di altri 14mila metri porterà ad averne 23mila.

A breve partiranno i lavori per la nuova galleria commerciale.

Oltre a una serie di nuovi negozi verrà riqualificata un’area – “ex Scotti” – che sarà bonificata e verranno create nuove aree svago con mercatini, parchi, piste da skateboard e una nuova sala polivalente.

«L’Auchan – è intervenuto così il consigliere – dista un chilometro e 600 metri dal centro di piazza Cavalli, e ha dato al territorio lodigiano un milione e 600mila euro di opere stradali, 250mila euro in 5 anni al comune di San Rocco al Porto per il suo marketing territoriale.

E delle 450 assunzioni previste è stato stabilito che il 50% siano per chi risiede in quel comune e l’altro 50% a chi risiede comunque in quella provincia.

Non ho mai fatto la guerra al territorio lodigiano, lo conosco bene – checché ne dica il sindaco di Guardamiglio -, ma stiamo parlando di un raddoppio di area commerciale di una struttura confinante e la Conferenza dei Servizi non ci ha nemmeno invitato a discuterne, tutto ciò è spiacevole».

«LA PROVOCAZIONE: CHIUDIAMO IL PONTE»

Per il deputato la vicenda è da chiarire, e gli amministratori lodigiani che hanno subito fatto quadrato sulla toponomastica dovrebbero “tirare i freni”.

«Sindaco Barbieri, qui c’è da chiamare i vertici di Auchan, perché se ne sono fregati loro e la Regione Lombardia.

Perché noi allora potremmo mettere un’ordinanza – è la provocazione di Foti – il divieto di passaggio delle auto dalle 9 del mattino alle 20 di sera sul ponte di Po.

Così poi i piacentini dovranno passare per forza in autostrada, come quando il ponte era chiuso, e lo sappiamo: al centro commerciale non ci va neanche un cane».

«La vicenda di San Rocco – ha proseguito – va gestita. Mezza Piacenza dal centro storico va a far la spesa all’Auchan.

E noi la pista ciclabile per andare a comprare all’Auchan l’abbiamo fatta, per poi andare a comprare cosa? I pisarei e fasò di Parma, come denunciò anni fa Massimo Polledri della Lega».

Ma non è finita qui. «Le componenti lodigiani, nel silenzio di quelle piacentine, hanno obbligato la struttura a vendere una percentuale di prodotti del lodigiano. Almeno chiedere che la coppia sia piacentina e non quella di Parma, mi sembra il minimo…».

Il problema dell’Auchan, per Foti, va posto al più presto. «Auchan aumenta la sua catena di negozi – attualmente ancora “fasciati”, il cantiere è in corso – che verranno aperti tra 4 o 5 mesi. Bisogna parlarne al più presto. Rischiamo di avere anche delle code di traffico se non rimettiamo mano all’urbanistica».