«Qualcuno vuole fermare Piacenza e non farla crescere»

Sfogo del sindaco Barbieri in Consiglio: Anac s’interessa a Piazza Cittadella e ex chiesa del Carmine e così i cantieri vengono rallentati. Foti: «Sono delle “mazzate”». Il primo cittadino: «Progetti ereditati, ma si va avanti lo stesso, non possiamo fermarci ogni volta a discutere»

«C’è qualcuno che vuole fermare Piacenza?». Il sindaco Patrizia Barbieri sbotta in Consiglio comunale, dopo che il consigliere di Fratelli d’Italia ha notiziato l’aula di quanto avvenuto su due importanti progetti urbanistici che coinvolgono il centro storico.

L’Anac – autorità nazionale anti corruzione – negli ultimi giorni si è interessata al progetto di riqualificazione di Piazza Cittadella (il famoso parcheggio interrato) e alla riqualificazione dell’ex chiesa del Carmine (non il soppalco della discordia, ma l’ammontare dei lavori ormai arrivati a buon punto, visto che la struttura verrà consegnata nel corso del 2019).

Gli esposti nei confronti di questi due progetti – non è possibile risalire ai mandatari degli esposti, ma con molta probabilità si tratterebbe dell’associazione “Italia Nostra” – sono ritenuti un impiccio da parte dell’Amministrazione.

E proprio “Italia Nostra” è tornata alla carica nelle scorse ore su un altro progetto decisivo per il futuro di Piacenza: il progetto di “Terrepadane” nell’area dell’ex Consorzio Agrario. Per l’associazione servirebbe, in quella zona, realizzare un campus universitario per ospitare gli studenti dei due atenei piacentini, Cattolica e Politecnico.

Altro che commerciale e residenziale. L’ennesima “entrata a gamba tesa” dell’associazione, sommata ad altre contestazioni e all’interessamento di Anac, ha provocato la reazione di sdegno del sindaco. «Piazza Cittadella non può andare avanti per qualcuno – ha dichiarato il primo cittadino riferendosi a tutte le critiche ricevute nelle ultime settimane -, poi il Carmine, non va bene nulla. Dobbiamo esaminare ancora il progetto di Terrepadane e propongono già un’altra cosa.

Ma Piacenza la facciamo crescere o no? Qualcuno vuole fermare Piacenza? In un dibattito di questi giorni ho sentito che la città di Milano ha visto alternarsi centrodestra e centrosinistra con idee molto diverse, eppure nessuno ha fermato i progetti di chi c’era prima.

Qui dobbiamo chiarirci: sento critiche da chi sostiene che sono in continuità con chi c’era prima di me e chi dice che non sono in continuità. Dobbiamo progredire e andare avanti. Non possiamo tutte le volte fermarci sulle questioni che emergono. È un discorso di responsabilità».

«A ogni conferenza stampa – è quanto ha dichiarato anche Foti in aula – il Partito Democratico sostiene che il Comune non sta andando avanti nel progetto Terrepadane: beh, è arrivato solo quattro giorni fa il progetto modificato.

E perché non partono i lavori di piazza Cittadella? Chiedetelo alla Soprintendenza, che ora è alle prese con un esposto arrivato sul progetto di riqualificazione.

È arrivata una nota dell’Anac a tal proposito». Ma anche l’ex chiesa del Carmine è finita sotto la lente d’ingrandimento dell’ente anticorruzione.

«Un’altra mazzata – ha proseguito nel suo intervento Foti – arriva dal Carmine: l’Anac sostiene che i lavori sono stati appaltati a prezzi spropositati e quindi chiede di motivare le spese.

Sono tutti problemi che arrivano come eredità, non sono frutto dell’azione di questa Amministrazione. Nessuno si deve offendere quando parliamo di cose fatte dalla precedente Amministrazione, perché è così.

Sappiamo benissimo che i progetti e i bandi li hanno fatti tecnici e dirigenti, ma poi siamo noi a dover risolvere questi problemi, quando emergono».

Insomma, l’interessamento di Anac rischia di compromettere i cronoprogrammi fissati dal Comune di Piacenza per iniziare i lavori in piazza Cittadella e completare il cantiere del Carmine.

Curioso che l’interessamento Anac arrivi nella fase conclusiva di un progetto, quello di piazza Cittadella, partito con le prime fasi ben sette anni fa.