Giorgia Meloni a «La Verità»: «FdI raccoglie il grido di imprese e lavoratori e lancia la campagna #FlatTaxSubito»

Caro direttore, devo confessarti che ieri mattina ho trovato il mio pensiero perfettamente rispecchiato nel vostro titolo d’apertura: «Siamo in recessione, ci vuole la flat tax».

In questi giorni stiamo infatti assistendo perplessi a un rimpallo di responsabilità che appartiene ai vecchissimi riti della politica, ma che non dice nulla agli italiani in difficoltà.

Ai quali dobbiamo anzitutto presentare un piano per uscire dalla spirale negativa. A tal proposito, mi corre l’obbligo di segnalare che la manovra grilloleghista non è intervenuta sull’abnorme tassazione che grava in Italia sull’impresa e sul lavoro, ma ha continuato ad utilizzare la leva fiscale per pagare misure dall’evidente scopo elettoralistico.

La logica del reddito di cittadinanza è la medesima degli 80 euro di Matteo Renzi, e non è la crescita. A nostro giudizio andava perseguita la linea opposta: taglio netto delle tasse e della burocrazia e spesa concentrata su investimenti infrastrutturali.

Per intenderci, è il modello con cui l’America di Donald Trump ha raggiunto livelli record di occupazione e consumi delle famiglie.

Allora, apriamo subito i cantieri delle grandi opere strategiche, Tav in testa, perché ormai sull’Alta velocità Torino-Lione si gioca la scelta di campo tra modernità e decrescita, che è sempre infelice.

E soprattutto, come hai scritto, «buttiamo giù le tasse»! In questi giorni Fratelli d’Italia sta lanciando una campagna attorno al grido «Basta tasse!», che è il grido che abbiamo raccolto girando i distretti industriali d’Italia e che ci hanno ribadito ancora ieri le 1.500 persone intervenute all’incontro che abbiamo tenuto a Busto Arsizio proprio per approfondire i temi dell’economia.

Non a caso, «Basta tasse» è anche il nome di uno dei numerosi movimenti civici con cui Fratelli d’Italia ha stipulato un patto federativo: il movimento dell’ex senatore Luciano Garatti che fa da sempre della battaglia contro l’oppressione fiscale la propria ragion d’essere.

È ormai un’emergenza nazionale, la tassazione che stritola imprese e lavoratori, e che non accenna a diminuire, anzi nel 2019 pagheremo addirittura 24 miliardi di tasse in più, un accanimento contro ogni logica ai danni del nostro tessuto produttivo, spesso costituito da eccellenze che primeggerebbero nel mondo, se non fossero oppresse da un fisco bulimico.

E la via maestra è quella che avete indicato: la rivoluzione fiscale della flat tax. Quella vera, la tassa piatta universale che era nel programma del centrodestra. Per dare un segnale immediato, si potrebbe quanto meno varare la flat tax sui redditi incrementali rispetto all’anno precedente, storica proposta di Fratelli d’Italia, realizzabile da subito e soprattutto a costo zero. In ogni caso, il messaggio su cui insistiamo è #FIatTaxSubito: perché non c’interessano le colpe del passato, ma la costruzione di un futuro diverso e migliore per la nostra Nazione.