Foibe, FdI: Inaccettabile Anpi Parma sponsor convegno negazionista. Si rivedano finanziamenti all’Anpi. FdI presenta interrogazione a Governo

“Dopo il vergognoso post revisionista dell’Anpi Rovigo e le perplessità espresse dall’Anpi Padova sul film ‘Rosso Istria’, un’altra brutta pagina per la storia dell’Italia arriva dall’Anpi Parma che ha deciso il 10 Febbraio di sponsorizzare una conferenza negazionista, alla presenza di registi e storici da sempre sostenitori di posizioni revisioniste”.

Lo dichiara Tommaso Foti, deputato e vicepresidente del Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia annunciando una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dell’Interno Matteo Salvini, della Difesa Elisabetta Trenta e della Giustizia Alfonso Bonafede.

Per sapere – premesso,che:

secondo l’agenzia AdnKronos, il logo dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), sarà presente sulla locandina di una manifestazione <negazionista> intitolata “ e Fascismo 2019” in programma domenica 10 Febbraio 2019 al Cinema Astra di Parma. A patrocinare l’evento, cui prenderanno parte relatori già finiti al centro di accese polemiche per le assurdità delle tesi espresse, vi sarebbe – tra gli altri – anche l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (Anppia);

se non bastasse l’impostazione dell’iniziativa ad offendere la memoria di migliaia di Italiani vilmente assassinati dai partigiani di Tito e non, con spregio per il dolore delle loro famiglie, e’ annunciata all’interno della stessa anche la proiezione di due video che si commentano da se’: “La foiba di Basovizza: un falso storico” (a cura di Alessandra Kersevan) e “Norma Cossetto: un caso tutt’altro che chiaro” (a cura diClaudia Cernigoi);

l’iniziativa che qui interessa e’ annunciata agli indirizzi: https://m.facebook.com/photo.php?fbid=1830250603751485&id=100002996885197&set=gm.227663164778829&source=44 e http://www.diecifebbraio.info/…/giorno-del-ricordo-2019-le…/;

l’articolo 1, comma 2, della legge 30 marzo 2004, n. 92, prevede che in occasione del « Giorno del ricordo» – istituito in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e della concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati – siano previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende;

l’iniziativa in questione, oltre a non tenere in considerazione alcuna le finalità della sopra citata legge, per come pubblicizzata potrebbe assumere rilievo penale, giusto quanto disposto dall’articolo 3-bis della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni;

la partecipazione di Anpi e Anppia a fianco di coloro che negano la pulizia etnica che venne riservata agli Italiani dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia e’, per l’interrogante, incomprensibile, soprattutto se si pensa che le predette associazioni ricevono annualmente centinaia di migliaia di euro di finanziamenti pubblici, sia da parte dello Stato che di articolazioni dello stesso: una differente valutazione delle vicende storico-politiche che verificarono lungo il confine orientale, non può in alcun modo giustificare, infatti, la partecipazione di dette associazioni ad iniziative che negano l’esistenza delle foibe e la lunga scia di sangue innocente che ad esse si collega;

nei fatti: la foiba di Basovizza, dichiarata monumento nazionale l’11 settembre 1992, è il simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori dei partigiani di Tito e non.

Quanto alla figura pura di Norma Cossetto, per lei parla la motivazione («Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai piartigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in un foiba.

Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio») con cui il 9 dicembre 2005 le venne concessa la medaglia d’oro al Merito civile;

se i fatti sopra esposti siano noti agli interrogati e quale ne sia il giudizio;

quali iniziative intendano assumere rispetto a quanto dall’interrogante denunciato, sia per prevenire e/o comunque perseguire possibili violazioni delle norme che condannano il negazionismo, sia per le possibili e negative conseguenze che possono derivare all’ordine pubblico dall’effettuazione della vergognosa iniziativa di cui in premessa.