«”Nuovi” terreni per chi crea e da lavoro alla città». La minoranza: «Manca una visione d’insieme»

Passata in Consiglio la variante al Psc, bocciata da Rossini (M5s) e Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola). Il sindaco: «Il mondo si muove velocemente e occorre rispettare le esigenze e le richieste del mercato».

Dalla Barabasca alla strada Provinciale per Carpaneto, da “Porta Piacenza” sulla via Emilia alla zona industriale di San Bernardino e poi lungo la Castellana. Alcuni dei terreni, ora agricoli, che si trovano in queste zone di Fiorenzuola verranno classificati in ambito produttivo e commerciale.

Le modifiche sono contenute nel Piano strutturale comunale, il Psc, passato in Consiglio comunale nei giorni scorsi.

Come avevamo già anticipato su IlPiacenza.it il documento, che venne approvato nel 2010, secondo la Giunta «contiene previsioni rimaste largamente inattuate» e l’obiettivo dell’Amministrazione è quello «di fornire risposte immediate ed efficaci alla società e all’imprenditoria locale».

Sindaco e assessori puntano in particolar modo sulla Barabasca, «potenziando – ha spiegato l’assessore – l’asse della Provinciale sul lato ovest dove ci sono attività già esistenti, classificando un’area che consentirà, se ci saranno le proposte idonee, di attuare e strutturare l’uscita dell’autostrada che abbia una sua dignità, come quella della vicina Fidenza».

Porta Piacenza, ovvero l’ingresso di Fiorenzuola provenendo appunto da Piacenza, verrà classificata in ambito commerciale per piccole e medie imprese.

«Il Piano non specifica ancora se alimentare o meno – ha detto Brauner -. Si tratta di un ambito exnovo all’entrata della città che si porta dietro come compensazione alcune opere di riqualificazione: nuove piste ciclabili, la sistemazione del ponte che attraversa l’Arda, la realizzazione della rotatoria ora in new jersey.

Poi c’è l’ara industriale San bernardino: «Abbiamo ricevuto richieste da più operatori che hanno mostrato interesse per quest’area dove c’è un ambito storico produttivo che per attività consolidate non è mai abbastanza e non riescono ad ampliarsi.

Vogliamo destinare quest’area a fini produttivi e qualificare una parte di terreno, mantenendo la fascia di rispetto a verde, che verrà piantumato, a protezione del Centro Rsa San Bernardino. Tutto questo è anche collegato a un progetto di delocalizzazione degli orti comunali».

Ha concluso l’assessore: «Nel 2020 i terreni che non nutriranno alcun interesse ritorneranno agricoli». «La nostra intenzione – è intervenuto il sindaco Romeo Gandolfi – è quella di potenziare lo sviluppo economico e occupazionale del territorio: oggi il mondo si muove velocemente e il Psc deve adeguarsi a questi tempi, rispettando le esigenze delle attività insediabili e le richieste del mercato».

«Se non si consente adesso di utilizzare questi strumenti a chi crea e da lavoro a Fiorenzuola sarebbe stata sicuramente una scelta poco furba» – ha aggiunto l’assessore .

Alla variante al Psc si è astenuto il consigliere del Pd Paolo Savinelli che ha lamentato «la mancanza di un percorso partecipato, di confronto e di riflessione su un tema così centrale per la città».

«La posta in gioco è alta – ha aggiunto Savinelli -: significa modificare potenzialmente le prospettive, le possibilità e la visione che ci si immagina di Fiorenzuola. Perché limitarsi solo ad una raccolta di richieste e non proporre per primi un percorso per allargare il più possibile il coinvolgimento dei cittadini?».

Voto contrario, invece, da parte di Elena Rossini (Movimento 5 stelle) e Nando Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola). «Benissimo raccogliere le istanze delle attività che hanno specifiche necessità e considerarle – ha detto la Rossini -, ma il governo del territorio deve giungere alle scelte più opportune per tutta la comunità, in base alle caratteristiche del territorio.

La Barabasca è la zona vocata per questo utilizzo ed in generale per le funzioni produttive, invece la variante approvata introduce diverse zone tra loro separate a destinazione produttiva che portano alla frammentazione del territorio agricolo, introducendo la possibilità futura che essere possano essere ampliate, creando una costellazione di isole produttive attorno alla città. Manca la visione d’insieme».

Sulla «mancanza di indirizzo» si è soffermato anche Mainardi: «Sarebbe stato più sensato valutare singolarmente le richieste dei privati». Poi ha fatto il punto su alcuni particolari del Psc.

«Una linea politica del documento del 2010 era legata al mantenimento della classificazione nella cintura infrastrutturale di Fiorenzuola, mentre ora si nota un allontanamento. Manca l’idea complessiva del commercio di Fiorenzuola: a poche centinaia di metri da corso Garibaldi e dal centro storico in generale, viene destinato l’ennesimo spazio a carattere commerciale».

Secondo il consigliere alla Barabasca «si sta frantumando il territorio agricolo» mentre per l’area San Bernardino ha manifestato la sua procupazione per il Centro Rsa: «Già la sua localizzazione non è delle più ottimali, ora potrebbe trovarsi completamente circondato dalle industrie».