Meloni: «Ramy è un eroe, giusto dargli la cittadinanza ma è assurdo invocare lo Ius soli per 500mila migranti»

Il centrodestra non rinascerà, almeno a breve? «No, non è affatto archiviato. Le dichiarazioni di Salvini le trovo normali.

Nessuno chiederebbe di mandare a casa il governo di cui fa parte. Certo Salvini sta rinunciando a più cose rispetto a quelle a cui rinuncia il M5S», ha detto , leader di Fdi, a “Otto e mezzo” su La7, commentando le affermazioni di Matteo Salvini sulla tenuta dell’esecutivo.  

Da parte della Lega “non è mai stata formalizzata” la richiesta di cambiare candidato del centrodestra in Piemonte e “quello che chiedo a Berlusconi e Salvini e di decidere per non dare un vantaggio competitivo alla sinistra”, ha spiegato la leader di Fdi, aggiungendo di sperare che un incontro a tre possa avvenire “questa settimana”.

«La “partita è aperta: nessun nome è mai arrivato su nessun tavolo, per questo chiedo un incontro», aveva detto la Meloni in un’intervista a La Stampa, edizione Torino. «Si può vincere anche in Piemonte -aggiunge- ma la scelta del candidato non può essere rimandata ulteriormente: speriamo di sciogliere il nodo in settimana».

A Otto e mezzo la Meloni parla anche del ragazzino che ha salvato la scolaresca a Pavia e che viene strumentalizzato dalla sinistra: «Io sono stata la prima a dire che era un atto dovuto dello Stato dare la cittadinanza a Ramy ma è stucchevole far nascere da questo il dibattito sullo ius soli: un conto è dare la cittadinanza a un ragazzino eroe, altra cosa è dire che siccome è stato un eroe, bisogna dare la cittadinanza a 500mila persone».