‘Pulisci il parco e paghi meno tasse locali’ il baratto amministrativo Comune-cittadini

Oggi in commissione proposta di Fdi. Le criticità contabili evidenziate dalla Ragioneria

Sconti tributari e tariffari in cambio di lavori di pubblica utilità. Se tu cittadino mi tieni pulita l’area verde, se me l’abbellisci, se contribuisci al decoro urbano di strade e piazze, se compi interventi di recupero e riuso, se dai una mano a valorizzare una determinata zona della città, io Comune ti consento riduzioni e/o esenzioni di tributi e tariffe locali.

Si chiama baratto amministrativo e a introdurlo a Piacenza punta l’apposito regolamento presentato dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

Viene esaminato oggi in commissione consiliare “Organizzazione istituzionale e sviluppo civile”, ed è uno dei due argomenti oggetto della sfuriata di sei giorni fa in aula durante la maratona notturna sul bilancio di previsione.

L’esponente di Fdi puntava il dito contro il mancato approdo nelle aule consiliari del regolamento sul baratto (oltreché del provvedimento sui rivi urbani), nonostante i pareri di accompagnamento degli uffici siano arrivati tra novembre e dicembre 2018.

Ed ecco che quattro giorni dopo è arrivata la convocazione della seduta di commissione da parte del suo vicepresidente Sergio Pecorara (Forza Italia), mentre il presidente è (Fdi).

Da annotare che, se il dirigente della segreteria Organi istituzionali, Ermanno Lorenzetti, ha espresso parere favorevole, il suo collega del servizio Risorse economiche, Vittorio Boccaletti, ha evidenziato alcune criticità sul regolamento proposto da Fdi.

Nel sottolineare che le esenzioni/riduzioni di tributi a beneficio dei cittadini sono «strettamente riferibili all’attività sussidiaria posta in essere», Boccaletti puntualizza che «è esclusa la possibilità» di scomputare «tributi già dovuti confluiti nella massa dei residui attivi».

«Alla luce di queste considerazioni», aggiunge, «si evidenzia la criticità nella proposta di regolamento del riferimento a non ben specificate “entrate tariffarie”».

In ogni caso, secondo il dirigente va «garantito il mantenimento degli equilibri finanziari e i vincoli di finanza pubblica, contrapponendo agli effetti del mancato o ridotto gettito di alcuni tributi locali, adeguate riduzioni delle spese effettuate dal Comune».

Se, infine, i cittadini titolati a candidarsi ai benefici devono essere iscritti a un “albo dei volontari civici”, è bene specificare che «volontariato e baratto amministrativo presentano una differenziazione» che ha risvolti sulla copertura assicurativa.

«Il parere in ordine alla regolarità contabile», conclude Boccaletti, «è reso nei termini sopraindicati. Ci si riserva di integrarlo a seguito del rilascio del parere di regolarità tecnica da parte dei competenti servizi»