Rimozione F-104 Foti: ‘Decisione sconcertante’

Interrogazione al premier Conte: «Atto che offende la nostra tradizione aeronautica»

«Una decisione sconcertante e dettata da cieco pregiudizio». Non usa mezzi termini , deputato di Fratelli d’Italia, intervenendo nel merito della scelta del consiglio di facoltà dell’Università Cattolica di Piacenza di rimuovere l’intercettore F-104 donato alla stessa dall’Aeronautica militare.

Foti non ci sta e si rivolge, a mezzo di una interrogazione parlamentare, al premier Conte e ai ministri Trenta (Difesa) e Bussetti (Università e Ricerca): «L’intercettore F-104 – scrive il deputato di Fratelli d’Italia – è stato non casualmente collocato nel 2010 davanti alla facoltà di Scienze della Formazione.

Era infatti l’anno seguente alle celebrazioni del 50esimo anniversario del dies natalis di padre Agostino Gemelli, fondatore e primo rettore dell’ateneo del Sacro Cuore, vero e proprio aviatore oltre che noto per i propri meriti scientifici nel campo della medicina aeronautica».

Il parlamentare del movimento politico di è tranchant: «La stupefacente dichiarazione del direttore amministrativo della sede piacentina dell’Università Cattolica – ha scritto Foti al Governo – ha già incassato la meritoria replica dell’ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Dino Tricarico, rappresentando un vero e proprio schiaffo a questo corpo militare che, riconoscendo il valore di padre Gemelli, ha concesso il velivolo F-104 in comodato d’uso gratuito all’Ateneo».

Foti non ha dubbi: «Una decisione che offende la tradizione aeronautica di Piacenza che, oltre ad avere ospitato per diversi lustri il 50° Stormo, ha visto tanti suoi figli decorati per le imprese nei cieli italiani e non, tra i quali la medaglia d’oro Luigi Gorrini».

Il deputato piacentino si è quindi appellato al Governo al fine di «assumere tutte le iniziative, nell’ambito delle rispettive competenze, per evitare uno schiaffo alla memoria del fondatore Agostino Gemelli, da un lato, ed una offesa all’Aeronautica miliare dall’altro».

Ma Fratelli d’Italia si rivolge anche al sindaco Patrizia Barbieri e alla giunta con una apposita interrogazione: «L’intercettore F104 trovi casa in uno spazio pubblico cittadino».

«Quanto deciso dai consigli di facoltà dell’università Cattolica – rimarcano in una interrogazione urgente Migli, Bertolini, Domeneghetti e Foti – non si deve concludere con il trasferimento del velivolo, donato dall’Aeronautica militare, a Varese.

La città di Piacenza, la cui tradizione aeronautica è ben nota, individui uno spazio idoneo alla collocazione dell’aeroplano il cui valore simbolico e materiale non deve essere disperso fuori dai confini della nostra provincia».

La vicenda, sorta in seguito alla decisione annunciata dal direttore amministrativo, ha scaldato gli animi dei consiglieri di Fratelli d’Italia a palazzo Mercanti: «Bisogna scongiurare con ogni mezzo il trasferimento dell’intercettore F-104».

«Non possiamo oscurare la nostra storia e ignorare le nostre radici – ha aggiunto , capogruppo Fdi in consiglio comunale a Caorso -. Non è possibile che per seguire le ideologie del momento e i conseguenti pregiudizi, si arrivi sovente ad annullare quanto ha contribuito a creare quella che oggi è la nostra storia.