Fdi: ‘Commissione d’inchiesta sugli affidi’

La Meloni e alcuni politici, tra cui Foti e Callori, ieri ad una manifestazione a Bibbiano

Fratelli d’Italia chiede Commissione d’inchiesta regionale sul tema degli affidi. A seguito della manifestazione che ieri mattina Fratelli d’Italia ha tenuto davanti al Municipio di Bibbiano (Reggio Emilia) con la partecipazione di , dei parlamentari di Fratelli d’Italia (il piacentino , Alberto Balboni, Ylenia Lucaselli, Augusta Montaruli, Maria Teresa Baldini, Maria Teresa Bellucci, Lucrezia Mantovani), e dei Consiglieri regionali (, e il piacentino ), per tenere alta l’attenzione dell’inchiesta sul sistema degli affidi forzati avvenuti nel Reggiano, il Gruppo consiliare di Fdi in Regione ha deciso di richiedere ai sensi dello Statuto l’istituzione di una commissione di inchiesta assembleare sul funzionamento dei servizi sociali e sugli affidi in Emilia-Romagna.

Alle parole di Giorgia Meloni che sollecitava pene esemplari, qualora le persone coinvolte nell’inchiesta venissero confermate nella loro colpevolezza, il capogruppo Michele Facci ha sostenuto che la Regione Emilia Romagna non può affatto sottrarsi alla concessione di una commissione di indagine sul tema.

«Abbiamo avuto occasione di ascoltare – ha detto – anche alcune testimonianze di genitori, sopraffatti dal dolore, che sono intervenuti alla manifestazione per farci partecipi di quanto loro accaduto.

Noi non vogliamo sovrapporci al lavoro che in totale autonomia deve completare l’Autorità giudiziaria, ma la politica ha il dovere di verificare se si tratti di un caso isolato o invece di qualcosa di più vasto.

Inoltre: alcuni indagati hanno partecipato, in qualità di consulenti, sia in sede di Commissione che nelle iniziative dei Garanti; la Fondazione vittime di Reato della Regione ha concesso vari contributi, nel corso degli anni, proprio al Centro che si occupava dei bambini ritenendolo struttura di eccellenza; quindi, anche per questi motivi, sono necessari doverosi approfondimenti circa i metodi utilizzati per gli affidi in Regione. I

Il fatto poi che il Garante per l’Infanzia regionale proprio presso la struttura incriminata abbia realizzato un convegno e non sia ancora intervenuto sulla vicenda, la dice lunga in merito».