Parenzo prima ammette l’errore e poi attacca Meloni: “Sei fascista”

Dopo la lite con negli studi de La7, in un videomessaggio David Parenzo ammette di averle erroneamente attribuito un virgolettato. Poi, però, si scaglia contro la leader di FdI: “Perché organizza convegni sul fascismo?”

di Gianni Carotenuto

Dopo la lite in diretta nello studio di “In Onda” – con la leader di Fratelli d’Italia che ha accusato il giornalista di averle attribuito erroneamente la paternità di un post antieuropeista nel suo ultimo libro “I falsari” – Parenzo ha pubblicato un video dove ha ammesso di essersi sbagliato. “È stato un errore in fase di correzione di bozze”. Tutto finito, quindi? Neanche per sogno, visto che il conduttore de La7 si è scagliato contro la Meloni accusandola di essere fascista (“Perché Fratelli d’Italia ha organizzato un convegno intitolato ‘La dottrina del fascismo’?”) e di raccontare, dati alla mano, bugie sull’invasione di migranti e sulla sostituzione etnica in Europa (“Dove gli immigrati extracomunitari sono solo il 4%”).

L’oggetto del contendere

Ma andiamo con ordine. La querelle nasce durante la puntata di giovedì di “In Onda” in cui Giorgia Meloni attacca quanto scritto da Parenzo nel suo ultimo libro. “Dice che noi ci inventiamo le cose prende e manipola i post miei. Siamo alla follia, questa è diffamazione”. Secca la risposta del giornalista: “Se ha dei problemi mi fa una bella querela e ne parliamo in tribunale”. Il giorno dopo, Parenzo si accorge di avere detto una sciocchezza e pubblica su YouTube un video per fare chiarezza, non senza una certa punta di ironia, sull’accaduto. “Lei ha usato la mia trasmissione per provare a sbugiardare il mio ultimo libro. Su 200 pagine è riuscita a trovare due righe in cui le avrei attribuito delle parole che in realtà sono di Conte e Di Maio. È vero – continua Parenzo – c’è stato un errore in fase di correzione di bozze. Lo correggerò“. Il giornalista chiede scusa e tutto finisce lì? Neanche per sogno.

Le nuove accuse di Parenzo

Il giornalista puntualizza: “Ho citato un suo post su Facebook dando orario, luogo e il virgolettato di ciò che ha detto. Se avessi voluto davvero manomettere il suo post non sarei stato così preciso sulle coordinate. E comunque la sostanza non cambia. Lei ha sempre parlato di sostituzione etnica e invasione di migranti in Italia e in Europa. Nel mio libro smonto quello che lei dice con i numeri. Infatti, in Europa, su 500 milioni di cittadini gli immigrati extracomunitari sono solo il 4%”. E continua: “La relazione annuale della Corte dei Conti sui rapporti finanziari con l’Ue e l’utilizzazione dei fondi comunitari dice che l’Italia è il quarto contributore netto dell’Unione, ma i vantaggi di appartenere all’Unione economica e monetaria sono infinitamente superiori ai soldi che trasferiamo”

“Lei è fascista”

Fino all’affondo finale. “Lei dice: ‘Io non sono neofascista, il fascismo è un’altra cosa’. Ma mi deve spiegare perché Fratelli d’Italia ha organizzato il dibattito ‘La dottrina del fascismo’. Nella locandina ci sono tutti i simboli dell’architettura fascista, quindi la teoria del fascismo non è convegno storico, immagino, ma partecipa un ospite speciale: Caio Giulio Cesare Mussolini, il suo candidato alle elezioni europee che caso strano parla della dottrina del fascismo. […] Approfondirò questo tipo di rapporti, come altre notizie che ho trovato, altri slogan”, minaccia Parenzo in vista della prima ristampa del suo libro.