Così Sassoli trama da Strasburgo per l’alleanza con i Cinquestelle

di Caterina Ronchieri

Da Caterina Ronchieri riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da Strasburgo assistiamo in questi giorni a prove tecniche di alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 stelle. L’elezione a sorpresa di David Sassoli alla presidenza dell’Europarlamento ci ha consegnato un quadro di alleanze che non avremmo immaginato. Un’esclusione dai giochi della parte governativa del nostro paese che non ha precedenti, in spregio a qualsiasi regola di carattere democratico che dovrebbe vedere le rappresentanze corrispondere al voto popolare. Ma manco per sogno.

Il grillino vicepresidente

Leghisti e sovranisti non sono amati a Bruxelles, e allora ecco partire nuove alleanze, poco importa se non corrispondono al voti degli elettori. Ma forse ancora più indicativa dei giochi in corso di perfezionamento è stata l’elezione dei Vice Presidenti del Parlamento. Fabio Massimo Castaldo, dei 5 stelle, senza nemmeno un gruppo parlamentare alle spalle – i 5 stelle infatti non sono riusciti a trovare un gruppo parlamentare europeo che li accogliesse e rimangono nel limbo dei non iscritti, quindi in linea teorica consegnati alla più assoluta irrilevanza politica- ha battuto il candidato della Lega Mara Bizzotto, nonostante la Lega sia il primo partito italiano come numero di parlamentari eletti e avrebbe avuto diritto a quella carica. Le dichiarazioni di ieri della candidata alla Presidenza, Ursula Von der Leyen, hanno stupito. Rifiuta di incontrare il capo gruppo della Lega al , Marco Zanni, come invece era previsto. Prima ancora di entrare in carica dichiara che l’Italia dovrà prendere seri provvedimenti per la riduzione del debito.

La manovra col Pd

Quindi da un lato il movimento 5 stelle dichiara fedeltà e lealtà al Governo in carica ma dall’altro a Bruxelles fa sponda con il Partito Democratico e Sassoli, tanto da ottenerne l’appoggio per soffiare una vice presidenza che invece sarebbe di diritto toccata alla Lega. L’alleanza Partito Democratico e Movimento 5 stelle è già in atto al Parlamento Europeo, che sta consegnando Presidenze e Vice Presidente a partiti che hanno perso le elezioni, ignorando quelli che hanno vinto. Come se la democrazia fosse meritevole di tutela solo quando vince qualcuno che piace a te e potesse essere ignorata se vince qualcuno che non ti piace. Stiano attenti a Roma, perché l’alleanza anti governativa a Strasburgo è già diventata realtà.