Migranti, Meloni smaschera le bugie del ministro Trenta: «Il blocco navale si può fare»

di Lucio Meo

«Il blocco navale non si può fare, è un atto di guerra», ha ripetuto anche ieri sera nel corso del talk show “In Onda”, della Sette, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, opponendo un fermo no alla richiesta, reiterata da mesi da Fratelli d’Italia, di creare uno sbarramento militare lungo le acque territoriali della Libia per impedire agli scafisti di partire con i loro carichi di esseri umani e magari di distribuirli alle Ong appostate nei dintorni.

Un atto di guerra, il blocco navale? , leader di Fratelli d’Italia, ha replicato così: «Ci risiamo! Il Ministro della Difesa Trenta continua a ripetere le stesse parole dei suoi predecessori del Pd: “il blocco navale non si può fare perché è un atto di guerra”.

Eppure nel corso degli ultimi anni il blocco navale lo hanno proposto in molti: la Commissione europea, l’inviato ONU in Libia, diversi generali ed esperti militari.

Non so se questa gente sia in malafede o proprio non riesca a capire.

La proposta di Fratelli d’Italia è ormai conosciuta da tutti: chiediamo un blocco navale europeo IN ACCORDO con le autorità libiche, quindi nessun “atto di guerra”.

Abbiamo tutti gli strumenti per poterlo realizzare e per avere il consenso dei libici.

Basta volerlo fare», conclude la Meloni, che sul proprio profilo Fb pubblica il video con l’intervista di Luca Telese e David Parenzo al ministro della Difesa.