Callori alla Regione: «Occorre fare di più per i lavoratori delle aziende in crisi»

«In un caldo agosto reso ancora più caldo dai “giochi di potere romani”, i tanti, troppi lavoratori delle tante, troppe aziende emiliano romagnole in crisi che vedono avvicinarsi sempre più la cassa integrazione, leggono sui quotidiani che l’unica misura concreta che la Regione può dare è: 150mila euro per 450 famiglie in difficoltà, suddivisa in due annualità: un micro obolo.

La risposta stizzita del laborioso assessore Palma Costi evidenzia il mancato supporto della Giunta regionale, probabilmente concentrata sul “look” elettorale del Governatore Bonaccini».

È il commento di , consigliere di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna. «Questo non è uno spot elettorale – prosegue Callori – lo dimostrano i tanti atti ispettivi presentati in Regione e alla Camera dei Deputati.

Solo per citarne qualcuno: era il gennaio 2015 quando il deputato , allora consigliere questore in Regione e capogruppo Fd’I, presentò un’interrogazione sottolineando la situazione particolarmente preoccupante sotto il profilo occupazionale; sono seguiti diversi atti presentati alla Giunta dal gruppo regionale Fd’I sullo stato di crisi del Mercatone Uno.

La risposta è sempre stata la medesima, l’attenzione al problema era costante e sarebbero stati convocati incontri con sindacati.

Il 28 maggio il gruppo di Fd’I alla Camera ha presentato una interrogazione a risposta immediata e il ministro Fraccaro si è detto disposto ad individuare un percorso per garantire tutti i lavoratori coinvolti».

«Vorrei – conclude il consigliere Callori – non venissero sbandierati aiuti, cascate di soldi solo per ben apparire davanti agli elettori ma che la mia denuncia portasse ad azioni concrete per far sì che i lavoratori, non potendo passare un ferragosto spensierato, potessero passare almeno un lieto Natale».