Meloni: «Il Cav ci vuole fuori dalla porta? Queste cose padronali non le capisco…»

di Giovanna Taormina

«Prima ancora di avere la fiducia dei due rami del Parlamento, i partiti di maggioranza hanno fatto una bella riunione per mettersi d’accordo sulla legge elettorale.

Cosa vogliono fare prima che li caccino via? Una bella legge elettorale che consenta loro di rimanere in sella anche se non hanno i voti».

, presidente di Fratelli d’Italia, ospite di Sky Tg 24 boccia l’ipotesi di una nuova legge elettorale proporzionale e spiega: «La legge proporzionale è questo: impedire all’Italia di avere una maggioranza che esca dalla volontà popolare, per poter sempre andare avanti coi giochi di palazzo.

Considero questa la vergogna delle vergogne, messa in atto da gente che pretende di venirmi a insegnare cosa sia la democrazia ma che si sta barricando nel palazzo e sta riscrivendo le regole per fare in modo di stare al governo anche se non ha i voti per starci. E una cosa simile non potrebbe accadere in nessun’altra democrazia al mondo».

E ancora:  «La posizione di Fratelli d’Italia? Non penso che il proporzionale possa essere una soluzione per l’Italia, oggi avere un sistema proporzionale significa avere sempre e solo governi fatti nel palazzo contro la gente.

Sarei d’accordo ad aumentare la quota maggioritaria e voglio ricordare che io e Fratelli d’Italia l’attuale legge elettorale non l’abbiamo votata e al tempo spiegai anche tecnicamente che questa legge avrebbe portato l’Italia a non avere una maggioranza».

Poi ha replicato alle perplessità di Silvio Berlusconi sulla manifestazione di ieri di FdI e Lega. «Il centrodestra si è fatto sulle manifestazioni di piazza.

Ci dobbiamo asserragliare nel palazzo come quelli del Pd? Mi dispiace per ieri – aggiunge – ma non è questo il momento delle polemiche. Cosa significa fare un’opposizione responsabile? Io sono l’unica che fa un’opposizione responsabile, siamo l’unico partito di opposizione che ha votato per il taglio dei parlamentari».

Quanto poi alle affermazioni di Berlusconi che ha parlato di FdI e Lega fuori dalla porta del centrodestra: «Fuori dalla porta di cosa?», chiede Giorgia Meloni.

«Sono alla guida di un partito che viaggia a vele spiegate, mi sono sempre conquistata da sola quello che ho ottenuto senza l’aiuto di nessuno, queste cose padronali non le capisco bene».

E infine un commento sulle nomine di Roberto Gualtieri al ministero dell’Economia e di Paolo Gentiloni a commissario europeo: sembra che l’Italia sia «messa a fare la “guardia bianca” dello status quo, un vincolo per non poter fare cose diverse.

Dopo di che – aggiunge – da italiana sono contenta che all’Italia sia stata riconosciuta, come le spettava, una delega centrale.

Non sono contenta che quella delega vada a Gentiloni, perché è messo lì per continuare quello che abbiamo visto finora, spero che Gentiloni mi smentisca».