Costi edilizi, Fd’I: «Avremmo potuto tagliare di più senza le stangate della Regione»

Dopo il voto del Consiglio comunale sui nuovi oneri e costi di costruzione, prende la parola il gruppo di Fratelli d’Italia: «Tra un anno rivedremo gli effetti sul mercato immobiliare cittadino»

«Gli esponenti di Fratelli d’Italia, ad ogni livello elettivo (comunale, regionale e parlamentare), si sono battuti‎ – e si batteranno ‎ancora – per ottenere la modifica della norma, imposta dal Partito Democratico in Emilia-Romagna, in ragione della quale il nuovo metodo di calcolo del costo di costruzione convenzionale fa riferimento al prezzo di mercato degli immobili fornito dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare, quando è noto a tutti che lo stesso non rispecchia affatto i valori reali del mercato immobiliare.

Una vera e propria stangata imposta dal Pd, attenuata per quanto possibile, almeno con riferimento alla ristrutturazione e alla rigenerazione degli immobili, dalla delibera approvata in consiglio comunale dalla maggioranza di centrodestra», lo sostengono in una nota i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia.

«Nei fatti, il contributo richiesto a chi intende ristrutturare o rigenerare un immobile diminuisce significativamente rispetto a quello attualmente preteso. In alcuni casi anche del 30%.

Si sarebbe potuto fare molto di più se non fosse stato per la decisione della Regione di tartassare, con la puerile scusa di impedire il consumo di nuovo suolo, le nuove costruzioni – continua la nota – con ciò di fatto scoraggiando ogni iniziativa al riguardo e, quindi, azzerando la possibilità di introito degli oneri stessi».

«Pare doveroso già da oggi anticipare che tra un anno sarà necessario operare un monitoraggio dei risultati della nuova disciplina comunale introdotta – evidenziano i consiglieri di Fratelli d’Italia – sia per eventualmente modificarla, se le norme regionali lo permetteranno, sia anche per verificare l’impatto delle stessa sul mercato immobiliare locale».

«I consiglieri di Fratelli d’Italia – conclude la nota – ritengono altresì fondamentale che si sviluppi nei prossimi mesi un confronto con gli operatori e i professionisti del settore, anche in previsione dell’avvio delle procedure che dovranno portare all’approvazione del ‎nuovo piano urbanistico generale del capoluogo».