Multa a chi compra dai venditori abusivi e ticket della sosta personali, ok dall’aula

Parcheggiatori e venditori abusivi, l’assessore Zandonella: «In corso già molti controlli, ora la multa per chi compra merce». Approvata la mozione di Soresi (Fd’I) per indicare il numero di targa sui ticket della sosta. Critiche dall’opposizione: «Politiche fallimentari, dopo due anni e mezzo centrodestra ancora alle prese con questi problemi, cavalcati solo per fini elettorali»

Un ulteriore giro di vite nei confronti dei parcheggiatori e venditori abusivi. In questa direzione andava la mozione presentata dalla consigliera di Fratelli d’Italia , approvata con i voti di tutta la maggioranza (contro Pd, Movimento 5 Stelle e Piacenza in Comune, il resto dell’opposizione si è astenuto o non ha partecipato al voto).

Soresi ha rimarcato il problema durante la seduta del 7 ottobre. «Molti automobilisti – ha spiegato in aula – pagano i parcheggiatori abusivi per evitare danni alle proprie auto, ma ci sono danni anche per le casse comunali, perché gli abusivi chiedono i ticket avanzati per rivenderli. Sono tutti soldi che così non incassiamo.

Bisogna scoraggiare con ordinanze ad hoc l’acquisto di questi tagliandi e di merce dagli abusivi. Altra soluzione potrebbe essere l’indicazione del numero di targa per il pagamento delle soste».

ZANDONELLA: «LA MULTA ANCHE PER CHI COMPRA»

«È tra le priorità della Polizia Locale – ha risposto l’assessore alla sicurezza Luca Zandonella – abbiamo fatto tanti interventi nel 2019 per contrastare il fenomeno: ben 25 notizie di reato di vario genere, in seguito a questi controlli. Non possiamo controllare ogni parcheggio a ogni ora del giorno, ma ci sono controlli specifici ogni settimana.

Riporteremo la questione al comitato ordine e sicurezza con questura e prefettura. Parleremo, insieme all’assessore Mancioppi, con Apcoa della proposta di indicare le targhe: è da discutere perché in tal caso dovremmo sostituire le colonnine in giro per la città».

«La mozione – ha ricordato la leghista Lorella Cappucciati – rinforza un’altra già proposta dalla Lega contro l’accattonaggio molesto. Sappiamo benissimo che questa non è elemosina per i meno fortunati, ma un vero e proprio racket». L’assessore ha inoltro proposto di istituire una multa «educativa» da 25 euro per chi compra merce dei venditori abusivi. Un modo per scoraggiare e disincentivare un business che danneggia il commercio legale.

L’OPPOSIZIONE: «DUE ANNI E MEZZO BUTTATI VIA»

Dal canto suo l’opposizione crede di aver già sentito troppe volte discutere in aula di parcheggi abusivi e accattonaggio. «Se questa mozione l’avesse presentata un consigliere d’opposizione – ha polemizzato Massimo Trespidi (Liberi) – l’assessore avrebbe chiesto di ritirarla perché quello che si suggerisce “si sta già facendo”.

Poi, lo ha ricordato anche Cappucciati: una mozione simile venne già approvata a settembre. Che bisogno c’è di continuare a ripresentare le stesse cose? Forse siamo in campagna elettorale per le Elezioni Regionali…

Metà degli atti ispettivi di questo Consiglio comunale provengono dalla maggioranza. Com’è possibile che gli stessi componenti del centrodestra interroghino i propri assessori…Parlatene negli uffici tra di voi, o forse avete poca fiducia?».

«Soresi è l’ultima arrivata qua dentro – ha aggiunto il capogruppo Pd Stefano Cugini – ci porta una voce esterna. La sua mozione significa che le politiche del Comune, per un tema molto sentito, sono state fallimentari, nonostante tutto quello che è stato detto in campagna elettorale nel 2017.

Era un tema cruciale e dopo due anni ci dite che ne dovrete parlare insieme a questura e prefettura».

«È una ricorrenza: ecco l’ennesimo atto ispettivo della maggioranza – ha rimarcato Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) – sui parcheggiatori abusivi. Un tormento e un capro espiatorio per il centrodestra. Ne prendiamo atto: sono due anni e mezzo buttati via».

«Ricordiamo tutti – ha ironizzato Giulia Piroli (Pd) – i carciofi sequestrati dalla Polizia Locale: a cosa è servita la mozione leghista, se ora se ne riparla? Questi atti rischiano di essere un boomerang per voi».

«I sequestri di merce – ha preso la parola anche Giorgia Buscarini (Pd) – sono sempre stati fatti, io da assessore al commercio non sapevo più dove mettere il materiale sequestrato ai venditori. Anche l’ex sindaco Paolo Dosi faceva il possibile su questo fronte, alle “condizioni date”, che un po’ quello che ci dice oggi la Giunta. Andiamo però a vedere quanti accattoni e abusivi sono stati multati e hanno poi pagato, altrimenti è solo propaganda. Portate qualcosa di concreto in aula». «Purtroppo tante mozioni – è il laconico commento di Roberto Colla (Piacenza Oltre) – approvate in quest’aula non trovano poi riscontro».

IL SINDACO: «CONFERMIAMO CIO’ CHE SI STA FACENDO»

«Abbiamo la massima fiducia nei nostri assessori – è invece il pensiero del leghista Marvin Di Corcia – vogliamo solo integrare ciò che l’Amministrazione sta facendo». Risentita dalle critiche delle opposizioni il sindaco Patrizia Barbieri.

«Non accetto questa banalizzazione – ha tuonato il primo cittadino – e le affermazioni pretestuose e strumentali che ho sentito. Qualcuno la riterrà ridondante, ma questa mozione conferma l’attività che si sta facendo

. Richiama soltanto un coordinamento tra tutte le attività che fanno Polizia Locale, Comune e forze dell’ordine. Non è giusto banalizzare parlando di carciofi o limoni. Si stanno facendo molte operazioni, che coinvolgono merci contraffatte così come assicurazioni false o scadute.

Si sta banalizzando l’attività del nostro Comune. In maggioranza ci sono persone che vogliono andare avanti e oltre l’attività, non lo fanno per la loro visibilità. Questa mozione è uno stimolo a continuare su questa strada, non “tira di certo la giacca agli assessori”».

«Il Pd ha perso il contatto con la realtà – ha aggiunto anche (Fratelli d’Italia) – è il partito dell’èlite. Lo si vede dall’attenzione a questi temi».

«Non mi spiego perché quando si parla di decoro e sicurezza – ha aggiunto la collega di partito – ci sia così tanta differenza di sensibilità tra centrodestra e opposizioni. Non stiamo piantando bandierine, ma diamo ascolto a temi molto sentiti dalla cittadinanza».