Zanardi contro Arcigay: “Non saranno le correzioni da penna rossa ad ostacolare le mie battaglie”

Di Emanuele Maffi

A stretto giro di replica sul tema gender arriva anche la consigliera a ribadire la sua posizione, pur ammettendo di “non essere scienziata”. Per dovere di cronaca è giusto puntualizzare che sono state le psicologhe a contattare Arcigay e non viceversa. 

“Visto l’evidente disparità, mi sento in dovere di fare un comunicato sperando che gli venga riservato uno spazio equo sul tema.

Premesso che per ragioni di opportunità sarebbe stato meglio astenersi, le due psicologhe piacentine intervenute nei giorni scorsi, in nome e per conto e su incarico di Arcigay, mi hanno bacchettato di scorrettezze scientifiche in merito alla teoria gender. Chiariamo subito. Io non sono mai salita in cattedra credendomi scienziata, ma da che mondo è mondo la politica si occupa anche di temi etici. E io faccio politica. Poi se per alcuni solo una parte politica sia legittimata a ciò, è un altro discorso.

Non saranno le correzioni con la penna rossa alla mia interrogazione o i moniti alla giunta comunale (a non prendere in considerazione gli atti ispettivi presentati da un consigliere eletto dai cittadini) ad ostacolare le mie battaglie in difesa dei valori in cui credo.
E l’unico allarmismo pretestuoso è quello di coloro che continuano ad interpretare/strumentalizzare il pensiero degli altri in modo fuorviante e gretto al solo fine di beneficiarne in termini politici e di visibilità.

Domanda: Ma la risposta all’interrogazione qualcuno l’ha ascoltata?”