Sanità Ferrara. Tagliaferri (Fdi): “L’attività della pneumologia territoriale deve proseguire, primario presto in pensione”

In particolare, il consigliere sollecita “l’attivazione di una procedura rivolta a sostituire” il dirigente che lascerà a fine dicembre

“Quale il futuro della pneumologia territoriale ferrarese?”. A chiederlo, con un’interrogazione diretta al governo regionale, è di Fratelli d’Italia, che, in particolare, sollecita “l’attivazione di una procedura rivolta a sostituire il primario della struttura”, dirigente che andrà in pensione a fine dicembre.

Al momento, rimarca il consigliere, “non risulta infatti alcun bando per la nomina del nuovo primario”.

Nel ferrarese, si legge nell’atto ispettivo, “oltre a Cona (sotto l’Azienda ospedaliera universitaria) è infatti attiva la pneumologia territoriale dell’Ausl con ambulatori a Ferrara, Comacchio, Copparo, Argenta e Portomaggiore, oltre a Cento e Bondeno (anche se al momento questi due spazi risultano scoperti per la carenza di personale)”.

Una struttura, evidenzia l’esponente di Fdi, “all’avanguardia nella cura delle bronco pneumopatie croniche ostruttive e nei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali”. Due patologie, prosegue, “che si curano con particolari inalatori (devices)”. Gli ambulatori territoriali, rimarca poi il consigliere, “svolgono quindi anche una funzione di supporto per chi necessita dell’utilizzo di questi strumenti”.

Inoltre, sottolinea il consigliere, “potenziando l’attività di questi spazi si potrebbero ridurre anche i tempi di attesa, considerando che attualmente per una polisonnografia a Cona si stimano circa 3 anni”. Un altro importante servizio garantito da questo reparto, conclude, “è il monitoraggio dei focolai di tubercolosi, anche in carcere”.

Tagliaferri chiede quindi che prosegua l’attività di questa struttura.