Sicurezza Piacenza. Tagliaferri (Fdi): “rimpatriare romeno molestatore seriale”

“Regione si attivi per valutare con Prefetto e Questore di Piacenza la possibilità di procedere all’allontanamento coattivo dall’Italia, in quanto l’uomo è soggetto pericoloso”

Il caso della studentessa piacentina molestata da un cittadino di nazionalità romena, arrestato con l’accusa di stalking e già denunciato sempre per stalking nel maggio scorso a Fiorenzuola d’Arda nonché per adescamento nel 2018 a Lecce, è oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da (Fdi).

Nel 2011 – riporta il proponente – il Parlamento ha convertito in legge il decreto n. 89, che ha introdotto nuove disposizioni in materia di ingresso e soggiorno di cittadini anche comunitari. Secondo le nuove norme, – precisa il consigliere – provvedimenti di allontanamento coattivo vengono presi dal Prefetto ed eseguiti dal Questore quando il cittadino, sulla base di circostanze oggettive, è considerato soggetto pericoloso e la sua convivenza sul territorio è considerata “incompatibile con la civile e sicura convivenza”. I tre casi conosciuti di denunce per molestie e stalking a minorenni – sottolinea l’esponente di Fdi – rendono il cittadino di nazionalità romena “soggetto pericoloso e incompatibile con la civile e sicura convivenza”, in quanto la reiterazione del reato e delle denunce fa supporre che “l’uomo abbia tendenze seriali e possa compiere violenze ben peggiori ai danni di minorenni”.

Per questi motivi Tagliaferri chiede alla Giunta di “attivarsi al fine di valutare con il Prefetto e il Questore di Piacenza la possibilità di procedere all’allontanamento coattivo, con conseguente rimpatrio, del cittadino di nazionalità romena dal nostro Paese”.

(Luca Govoni)