Lavoro. Fratelli d’Italia dice no alla plastic tax: “Intervenga anche il governo regionale”

Questa tassa, spiegano Tagliaferri, Callori e Facci, “rischia di mettere in ginocchio un settore particolarmente importante del nostro territorio (che solo a Piacenza conta circa mille addetti per mezzo miliardo di euro di fatturato)”

Con una risoluzione , e di Fratelli d’Italia chiedono l’intervento diretto dell’esecutivo regionale per “convincere il governo nazionale a togliere la plastic tax dalla manovra economica”.

Questa tassa, spiegano i tre consiglieri, “rischia di mettere in ginocchio un settore particolarmente importante del nostro territorio (che solo a Piacenza conta circa mille addetti per mezzo miliardo di euro di fatturato)”. Ad esempio, proseguono, “per il gruppo Gualapack (450 dipendenti) comporterebbe un’incidenza di 15 milioni di euro su un fatturato di 200 milioni, per prodotti in buona parte destinati all’estero”. Con questo provvedimento, rimarcano i tre politici, “il rischio è quindi quello di favorire la delocalizzazione di questi stabilimenti”.

Peraltro, sottolineano poi Tagliaferri e colleghi, “la plastica oggi si fa con pochissima materia prima, pochissima energia elettrica e pochissimo consumo di suolo”. L’applicazione della plastic tax, evidenziano, “produrrebbe solo una pesante ricaduta sui lavoratori del settore e nessun beneficio all’ambiente”.

La proposta alternativa dei tre consiglieri è invece quella di investire, con la collaborazione delle aziende, nella ricerca (orientata alla riconversione energetica, all’economia circolare, al recupero e alla biodegradabilità dei prodotti).

(Cristian Casali)