Fondo salva-Stati, Meloni: «Fermiamo la nuova troika». Salvini: se Conte ha firmato, ha tradito l’Italia

Una trappola. Si chiama Fondo salva-Stati, ma è un Fondo ammazza-Stati. Fratelli d’Italia e Lega tornano alla carica contro l’accordo sul Mes firmato da Conte senza il via libera del Parlamento. Il rischio concreto per l’Italia è che debba versare altri soldi senza avere la certezza di poter mai beneficiare dell’aiuto concesso dallo stesso Meccanismo europeo di stabilità (Mes). 

Fondo salva-Stati, FdI: un’eurofollia

«All’Eurosummit dello scorso giugno il presidente Conte ha dato l’ok alla riforma del Fondo salva-Stati (Mes) senza coinvolgere il Parlamento. Che entro il mese di dicembre dvorà ratificare questa nuova eurofollia», attacca . E ricorda che la riforma del Fondo  impone in sintesi una maxi patrimoniale per gli Stati che non rispettano i parametri stabiliti. E ovviamente l’Italia è fuori da questi. Il Mes si trasformerà in un super troika onnipotente che avrà come unico scopo quello di agire nell’esclusivo interesse della speculazione finanziaria». Una suicidio per l’economia nazionale. «Fratelli d’Italia annuncia sin da ora le barricate in Parlamento contro l’ennesimo atto di tradimento nei confronti del nostro popolo», conclude la Meloni.

Salvini: se Conte ha firmato, è tradimento

Durissimo anche il giudizio di Matteo Salvini che affida a Facebook il suo commento sulla politica irresponsabile del premier. «Pare che Conte abbia firmato un accordo per cambiare il Fondo salva-Stati, di notte, di nascosto, un Fondo “ammazza-Stati”. I giornalisti – scrive il leader della Lega – chiedano a Conte e Tria, se, senza l’autorizzazione del Parlamento, hanno dato l’okay dell’Italia. Se qualcuno ha firmato all’oscuro del popolo e del Parlamento lo dica adesso, altrimenti sarà alto tradimento. E per i traditori in pace e guerra il posto giusto è la galera».

Se qualcuno ci infila in questa gabbia del Mes – aggiunge Salvini – i titoli di Stato rischiano di valere sempre meno. Il pressing sul governo è durissimo. «Si venga in Parlamento e lo si dica: ho firmato o non ho firmato, e poi si torni indietro. Da oggi ogni giorno chiederemo se lui e qualche ministro hanno messo la testa degli Italiani sul tavolo. La Lega non ha dato nessuna autorizzazione, andremo fino in fondo, perché qualcuno ha firmato per metterla in quel posto agli italiani».