Meloni: «Sono pronta a votare lo scudo penale con chiunque. Persino con Renzi…»

Sull’ex Ilva non si può giocare. , a margine del Festival Lavoro Anteprima 2020, torna a ribadire la necessità di una riposta comune da parte dello Stato. E di tutte le forze politiche sul destino della più grande acciaieria d’Europa. «Sarebbe un grande errore parlare di governo sì, governo no, sulla crisi di Taranto. Per rispetto alle 20mila persone che rischiano il posto di lavoro. Sono pronta a votare lo scudo penale con chiunque, compresa Italia viva di Renzi…», incalza la leader di Fratelli d’Italia.

Meloni: una manovra tutta tassa e spendi

Ancora critiche sulla manovra, «tutta tasse e spendi, manette…». La sinistra fa tutto da sola, fa la maggioranza e l’opposizione di se stessa. «Il Pd ha presentato il doppio degli emendamenti di Fratelli d’Italia», osserva la Meloni. «Ma era inevitabile quando un governo è tenuto insieme dalla paura del voto. Quando non ha un gioco di squadra ma è fatto di personalismi. Di personalità che devono segnalare la loro differenza. E così in Consiglio dei ministri si vota una manovra che il giorno dopo si critica e si vuole riscrivere».

«La sinistra fa tutto da sola…»

Fratelli d’Italia è coerente. «Cerchiamo di correggere una manovra tutta tasse. Pagata in deficit,  con 6 miliardi di nuove tasse e uno Stato che vessa sempre di più il cittadino». E annuncia battaglia in aula. «Faremo del nostro meglio al fianco delle famiglie. E delle imprese e di chi produce e che vorrebbe uno Stato amico. Speriamo che le nostre proposte vengano ascoltate». Nessuna critica a priori sulle spese in deficit, ma a patto che vengano utilizzate per interventi che durino nel tempo, non per la spesa corrente. «Si possono indebitare i tuoi figli ma se costruisci qualcosa per loro. Che rimanga. Penso alle infrastrutture, all’Alta velocità al sud, alle grandi opere. Ma non per il reddito di cittadinanza».

«Subito un tavolo a tre sulle candidature»

Vento in poppa nei sondaggi, Giorgia Meloni lancia un appello agli alleati per un tavolo elettorale. «Noi abbiamo i candidati da decidere per la Calabria, la Puglia, la Campania, la Toscana… Ci sono, insomma, diversi candidati da scegliere e confido che si scelgano e si ufficializzino tutti insieme». Così la leader di Fratelli d’Italia fa il punto sui prossimi test regionali. A partire dalla Calabria. «Confido  che lo si faccia il prima possibile, magari anche la prossima settimana. Mi piacerebbe che ci vedessimo. Poi – aggiunge  – non dipende solo da me. In ogni caso, mi piacerebbe che ci incontrassimo il prima possibile per metterci subito al lavoro , perché ci sono molte regioni importanti che vanno al voto e il centrodestra può vicende se è compatto».