Cinquestelle massacrati dal web, ne erano i padroni. Reddito di cittadinanza, vince la Meloni

di Francesco Storace

Sembravano i padroni del web, i Cinquestelle, ora si beccano la parola cialtrone come complimento. Se vogliono cercare una spiegazione ai loro disastri – persino sulla tanto cara piattaforma Rousseau – vadano a passeggio sulla rete. Nemmeno tanto lontano, basta navigare sulle loro pagine, sui loro profili, senza sforzarsi di curiosare dalle parti del nemico tanto odiato.

C’è un giovane parlamentare che si fa anche apprezzare, come l’ex capogruppo M5s alla Camera Francesco D’Uva, oggi questore a Montecitorio. Ma a volte capita anche a lui di sbagliare, quando si illude di poter strafare. Basta un tweet inopportuno per essere sommerso da una valanga di critiche. Ma chi glielo ha fatto fare di prendere di petto sulla bufala chiamata reddito di cittadinanza? Ecco l’esibizione di D’Uva: “Giorgia #Meloni ne ha appena sparata un’altra: vuole cancellare il #RedditoDiCittadinanza. Ma #FratellidItalia non era la destra sociale? Non erano quelli attenti agli ultimi? #IoSonoGiorgia e penso solo a chi ha i soldi. #Manovra.

I Cinquestelle devono studiare

Ecco, una sciocchezza più grande non la poteva certo scrivere. Primo: la Meloni non ne “spara”, perché a differenza dei Cinquestelle – e non solo dei Cinquestelle – studia gli argomenti. Secondo: destra sociale? Informarsi di che cosa di parla, please. Terzo: pensare a chi ha i soldi è un’esclusiva di chi regala quelli nostri senza offrire uno straccio di lavoro ai disoccupati.

Ma più che il nostro parere è interessante scorrere la galleria delle risposte che D’Uva si è beccato.

Il reddito di cittadinanza? “Va assolutamente sospeso. Siete dei pagliacci impuniti. Bisognava prima creare la rete per l’impiego e poi erogare il reddito. Così è semplicemente il reddito dei furbi e dei parassiti”. E poi: “In questo modo sono soldi sperperati. Non c’è controllo”.

Reddito di cittadinanza a furbetti, ladri, malavitosi, brigatisti…

I furbetti. “Agli ultimi sì, ma sono ben altri gli ultimi, non quelli che fanno il doppio lavoro, purtroppo in Italia non si potrà mai fare una politica sociale giusta in quando ci sono troppi furbi e poca voglia di controllare“. Chi incassa l’assegno? “Avete messo nel vostro libro paga tutta la manovalanza della malavita.  Non era facile!”. “Il vostro reddito di cittadinanza, che dà soldi non solo ai bisognosi ma anche a ladri, zingari che delinquono …. e se vuoi vado avanti”. “Oddio… Visto alcuni che hanno preso il reddito. Ci vorrebbe il casellario”. “Interessante, quindi che lo percepiscano i mafiosi, brigatisti etc. Le va bene?”.

Gli applausi alla Meloni sul profilo del grillino

Quelli che applaudono la Meloni, anche per la prima volta. “Normalmente non sono d’accordo con le idee della Meloni… Ma con questo reddito di cittadinanza tutti i torti non li ha… É abbastanza vero che è stato dato in maniera poco azzeccato”. “Per come l’ avete fatto e per come viene gestito, sono d’accordo con la Signora Meloni“. “Giorgia una di Noi”. “Se non è supportato da uffici del lavoro EFFICENTI diventa solo un sussidio momentaneo. La Meloni ha ragione”. Con tanto di avvertenza all’esponente dei Cinquestelle: “Si informi su cosa sia la destra sociale. Voi di certo siete un danno sociale”.

E lo sfottò, inevitabile: “Spacciare una misura clientelare e iniqua, per un provvedimento volto al sociale è sbagliato. Il #redditodicittadinanza non aiuta a reinserirsi nel mercato del lavoro, anzi alimenta il lavoro nero. E manco vi ha portato voti!”. “Io, talora, faccio veramente fatica a capire se ci siete o ci fate. Bah …”. “Siamo stufi di pagare le tasse e vedere i nostri soldi buttati nel cesso. Vanno abbassate le tasse alle imprese per creare posti di lavoro: vi entra in quella testa piena di segatura?”.

Parole migliori non poteva trovarle. Studiate, grillini, che vi state facendo anche male da soli.