Giorgia Meloni e Myrta Merlino cantano e ballano “Io sono Giorgia” a L’Aria che tira

Politica e non solo. Dalla manovra economica alle sardine, passando per la hit “Io sono Giorgia”. La presidente di Fratelli d’Italia, ospite a L’Aria che tira su La7 ha risposto a tutto campo alle domande politiche della conduttrice. Non prima di un siparietto che, a sorpresa, Myrta Merlino ha preparato per introdurre l’intervista a . Un’intoduzione molto calda, affettuosa e originale da parte della conduttrice. Inaspettata. Entrambe si sono divertite molto.

Meloni e Merlino cantano e ballano

Al ritmo di “genitore uno, genitore 2”, la Merlino le chiede: “Meloni, come canterebbe il governo? Conte uno Conte due?”. No, corregge la leader di FdI: “Conte a casa uno, Conte a casa due”. “Elezioni uno, elezioni 2”, risponde a tono (e a ritmo). L’ironia e il senso dell’umorismo spezzano per un attimo i temi caldi in cantiere. Viva la faccia della politica col sorriso. Una Merlino euforica. A dimostrazione della simpatia umana che diffonde Giorgia Meloni. Si rientra, quindi, nei canoni squisitamenti politici. Si inizia con la manovra economica. Pessima legge di Bilancio. Alla quale la lader di FdI ribatte punto per punto. Tra l’altro invitando tutti a Bologna, dove illustrerà la contromanovra. L’immagine della manifestazione del 1 dicembre fa da sfondo all’intervista.

Meloni: “Sardine pacifiche? Leggete il manifesto…”

La Merlino non può fare a meno di chiederle un giudizio sul movimento del momento: “Sulle ‘sardine’ ci dicono quanto sono bravi, pacifici: io ho letto il manifesto delle ‘sardine”, spiega la Meloni.  Non c’è nulla di pacifico. “Dicono: ‘non avete diritto ad avere qualcuno che vi stia ad ascoltare, dovete avere paura’. Paura di chi? Io devo avere paura? Di cosa? Io non ho diritto di avere qualcuno che mi stia ad ascoltare? Il punto è se sono convincente. Se non sei convincente non puoi far star zitto qualcun altro, devi essere convincente tu”.

“Sardine spontanee? Non ci prendete in giro”

Giorgia Meloni, fatta questa premessa, ha poi specificato di avere “molto rispetto” per chiunque vada in piazza a maniferstare le proprie idee. A differenza di altre forze politiche, che invocano la piazza a intermittenza. A seconda di chi la convoca: “Quando ho portato trentamila persone in piazza davanti a Montecitorio di lunedì mattina, quelli del Pd mi hanno detto “sono i parrucchieri che sono chiusi”, mi hanno detto che ero eversiva perchè portavo la gente in piazza. Io ho sempre avuto rispetto”.

Ma su un elemento non si può essere presi in giro. Riferendosi alle ‘sardine’, ha precisato:  Li ha portati Prodi, che fa politica pure lui. Non stiamo a giocare, è gente del Partito democratico. A me piacciono tantissimo le manifestazioni di piazza, perchè ho rispetto per la mobilitazione. Però non mi venite a dire che se io porto in piazza trentamila persone di lunedì mattina sono truppe cammellate; e se li porta la sinistra in piazza a Bologna sono spontanei”…