Spandimento liquami, Tagliaferri: «La Regione riveda la norma»

Il consigliere regionale: «Il Governo ha concesso una deroga che la nostra Regione, a differenza di Veneto e Lombardia, ha tardato ad applicare»

«L’eccezionale andamento delle precipitazioni perdurate per l’intero mese di novembre 2019 ha costretto numerose aziende agricole a rimandare le normali lavorazioni di stagione, tra le quali la concimazione propedeutica alle semine.

Questo ha portato le aziende ad assottigliare in maniera pericolosa la capacità di stoccaggio dei liquami, proprio a ridosso con il periodo di divieto continuativo degli spandimenti che, a norma di legge, decorre dal 1° dicembre al 31 gennaio.

Per questa ragione il Governo ha concesso una deroga che la nostra Regione, a differenza di Veneto e Lombardia, ha tardato ad applicare», si legge nella nota del consigliere regionale .

«Ieri la Regione, in una nota dell’assessorato, si è affrettata a specificare che in Emilia-Romagna la deroga allo spandimento dei liquami zootecnici è già applicata (ndr. l’atto è dell’11, quindi è applicato da ieri) e che nessun territorio è stato escluso.

In linea del tutto astratta questo è vero, ma il meccanismo che la Regione ha adottato per regolare la deroga di fatto va a penalizzare alcuni territori, in primis, manco a dirlo, Piacenza e le zone appenniniche emiliane.

La Regione, infatti, dice che la deroga riguarda l’intero territorio regionale, ma i territori vengono definiti settimana per settimana sulla base di bollettini emessi dell’Arpa».

«Nella prima settimana, ovvero quella che va dall’11 dicembre al 16 dicembre lo spandimento è vietato a Parma, Piacenza e sull’Appennino Emiliano. La cosa, dal punto di vista teorico potrebbe cambiare la prossima settimana, ma nessuno può garantirlo!

Se poi nel frattempo nevica, e la neve attecchisce, dopo diverrà impossibile spandere i liquami. Si sarebbe dovuta prevedere una prima finestra nella quale veniva consentito lo spandimento proprio a vantaggio di quelle aree a maggior rischio di neve, indipendentemente da altri fattori.

In questo senso ho chiesto tramite un’interrogazione rivolta alla Regione di rivedere con urgenza la norma, in modo da consentire lo spandimento prima che le nevicate lo rendano del tutto impossibile.

Per l’ennesima volta la Regione ha dimostrato di sapersi muovere lentamente e male. Le promesse fatte sono soltanto una presa in giro per allocchi».