Fioramonti, la Meloni attacca: «Pochi soldi alla scuola, ma ha regalato un milione all’ideologia gender»

di Ezio Miles

“Pochi soldi per scuola e università, ma prima di annunciare le dimissioni, il ministro Fioramonti stanzia un milione per promuovere l’ideologia gender. Il grillismo è una miscela di ipocrisia e incompetenza, speriamo il 2020 porti agli italiani un governo degno di rappresentarli!”. Lo scrive su Twitter in un duro commento alle dimissioni del ministro dell’istruzione.

“Non sentiremo la mancanza del ministro Fioramonti”, dice ancora Meloni. “Avrebbe dovuto rassegnare le sue dimissioni già da tempo per i suoi post ignobili e deliranti contro le Forze dell’Ordine e le donne. Lo ha fatto solo dopo l’approvazione della manovra. Ammettendo il fallimento .  La sua eredità è un pessimo decreto scuola. E la sciagurata invenzione di sugar e plastic tax, due folli tasse che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro in Italia. Senza contare la sua proposta di aumentare l’Iva, come ci riportano alcune indiscrezioni di stampa di queste ore. Se ne va uno dei peggiori ministri che l’Italia repubblicana abbia avuto. E ora questo Governo faccia un altro bel regalo agli italiani: vada a casa”.

La trovata di Fioramonti sul gender è stata denunciata da Libero. «Nel maxiemendamento alla manovra presentato dal governo è previsto al comma 385 che il “fondo per il finanziamento ordinario delle università” venga “incrementato di 1 milione di euro annui a decorrere dall’ anno 2020”.

E ciò  per “promuovere l’ educazione alle differenze di genere quale metodo privilegiato per la realizzazione dei principi di uguaglianza”. E per “inserire nella propria offerta formativa corsi di studi di genere o potenziare i corsi di studi di genere già esistenti”.

Ecco il colpo di coda del dimissionario (forse) Fioramonti: non essendo riuscito a tassare le merendine, a togliere crocifissi, a rendere permanenti gli scioperi gretini, si accontenta di appuntarsi la coccarda arcobaleno. Non avendo lasciato tracce nell’ Università, prova a essere ricordato come il paladino della Diversità».

Il caso Fioram0nti continua a tiene banco stamane nei commenti politici. ”Le dimissioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti dimostrano come il governo sia nel caos piùassoluto.

Quello che più ci preoccupa però è che il nostro sistema  educativo  resta ora completamente senza una guida e senza direttive”. Lo affermano Paola Frassinetti e Ella Bucalo, di  FdI.

“Alla preoccupante carenza di risorse si aggiungerà la  mancanza di qualsiasi progetto per il futuro. Che sarebbe stato  necessario per impedire la continua fuga dei nostri studenti migliori  all’estero oltre al recupero della carenza di preparazione dei nostri studenti come dimostrato dalle recenti indagini Ocse Pisa”. FI chiede invece a  Conte di riferire sulla scuola.