Attacchi all’assessore Opizzi, solidarietà bipartisan

Attacchi all’assessore all’urbanistica , accusata da Christian Fiazza (Pd) di “bloccare gli uffici comunali perché in felice attesa” in occasione della conferenza stampa della minoranza, arriva solidarietà bipartisan tutta al femminile.

Di seguito, gli interventi delle colleghe di partito di Opizzi, e , e di Katia Tarasconi, consigliera regionale uscente del Pd e candidata alle elezioni del 26 gennaio. In calce anche l’intervento di Valentina Stragliati, vice presidente della Provincia, assessore a Castelsangiovanni e candidata alle regionali per la Lega.

Nota Soresi – Zanardi (FdI) – “E’ semplicemente vergognoso che il Consigliere Fiazza, padre di famiglia con tre figlie femmine, si permetta di attaccare personalmente il nostro Assessore Erika Opizzi perché ha avuto l’ardire di sposarsi e, oggi, di essere in dolce attesa”. Arriva dura la replica di Fratelli d’Italia attraverso le sue Consigliere Sara Soresi e Gloria Zanardi”.

“Il consigliere del PD, nell’attaccare l’amministrazione, scende a livelli davvero bassi. Attacca l’assessore Erika Opizzi perché si è sposata ed aspetta un bimbo e descrivendo questi avvenimenti come “problematiche familiari”. Da donna e da mamma – prosegue Soresi – sono schifata e davvero stanca di sentire e leggere affermazioni di questo tipo, per di più derivanti da esponenti di un partito che giornalmente si riempie la bocca parlando di femminismo e sessismo e che si erge a paladino dei diritti fondamentali, salvo poi calpestarli. Ricordo al consigliere PD, che l’Assessore Opizzi non ha mai mancato alle sedute del Consiglio Comunale o della Giunta e che è sempre presente presso il suo ufficio in via Scalabrini, così come lo dimostra la sua agenda, sempre fitta di appuntamenti.” Infine chiosa “vorrei ricordare che dare la vita non preclude l’utilizzo di altro organo del corpo umano: il cervello. Aimè, spesso accade che tale organo non sia adoperato a dovere da tutti gli esseri umani, indipendentemente da eventuale gravidanza”.

“Capisco che abbiano paura di perdere le elezioni e quindi siano decisamente nel panico, ma qua non si coglie più il confine tra la competizione e l’indecenza” prosegue Zanardi “lo dimostra il fatto che il Pd, per bocca di uno dei suoi illustri esponenti, consideri il matrimonio ed i figli delle problematiche familiari che non si conciliano con una vita lavorativa, tanto meno con lo svolgimento di un incarico pubblico. E poi fanno i moralizzatori dall’alto della loro presunzione. E poi vorrebbero insegnarci le pari opportunità, il rispetto e a non discriminare. Per cortesia, risparmiateci per il futuro questi episodi vergognosi. Anche se purtroppo ormai ci siamo abituati, dato che non è la prima volta che qualcuno del nostro gruppo subisce attacchi personali di così basso livello”.

“Non oso immaginare a parti inverse. Sarebbero già scese in piazza le solite femministe a senso unico a denunciare lo scandalo. Attendiamo fiduciosi una dura presa di posizione. Questa campagna elettorale non risparmia purtroppo nessuno. Dal canto mio preferisco rispondere con proposte sui contenuti; in regione mi impegnerò a promuovere interventi a favore delle politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, sviluppando e potenziando i partenariati territoriali, sostenendo l’occupazione femminile, attraverso la qualificazione e l’accessibilità dei servizi, l’introduzione di elementi di flessibilità nell’organizzazione del lavoro, la promozione di welfare aziendale e interaziendale.”

“Chissà se Fiazza ed il PD hanno pensato la stessa cosa dell’attuale Ministro De Micheli, che pur essendo parlamentare e sottosegretario, ha deciso di complicarsi la vita sposandosi e facendo un figlio” – concludono le consigliere -. Chissà se il Ministro e le altre consigliere del PD, paladine delle donne, delle quote rosa delle discriminazioni, dell’emancipazione femminile, faranno le opportune scuse all’Assessore di Fratelli d’Italia.” “Questa non è politica, questa è un’esternazione di una miseria unica che, tuttavia, non ci stupisce affatto, visto che Fiazza – ed il PD – ci hanno già abituate ad esternazioni scomposte e di dubbio gusto quali “fascista ottuso” rivolto al nostro capogruppo in Consiglio Comunale. Così come non ci stupiremo se le sue compagne di banco non presteranno la solidarietà che ci si spetta: d’altro canto, una di loro, pochi mesi fa, già ha attaccato un altro consigliere comunale per la sua corporatura”.

Tarasconi: “Solidarietà a Opizzi. Le donne in politica non sono di serie B” – “Esprimo massima solidarietà all’assessora comunale Erika Opizzi, dipinta come assenteista solo perché in dolce attesa”. Così Katia Tarasconi torna sul caso che ha visto protagonista il consigliere comunale Pd Christian Fiazza, che ha accusato di assenteismo la giunta Barbieri portando in conferenza stampa i casi di tre donne, ovvero della stessa sindaca, della vicesindaca Elena Baio e dell’assessora Opizzi.

“Sono contenta che prontamente siano arrivate le scuse di Fiazza e non è mia intenzione farne un caso personale – continua Tarasconi. Purtroppo, la realtà è che – aldilà della vicenda specifica – il discorso pubblico resta fortemente inquinato, trascendendo, quando si tratta di donne, le questioni di merito. Le donne, in politica come negli altri ambiti lavorativi, non possono essere trattate come lavoratrici di serie B. La maternità è una cosa meravigliosa oltre che un diritto, e nulla vieta che sia conciliabile con l’attività lavorativa. Se si vuole attaccare il governo di centrodestra, lo si deve fare parlando di politiche concrete, non certo dipingendo le conquiste famigliari come problemi”.

In Regione – prosegue Tarasconi – “il presidente Bonaccini si è giustamente impegnato ad avere più donne in giunta per riequilibrare uno scompenso nel mercato del lavoro. Ma anche a dedicare attenzione alle famiglie, in particolare a quelle numerose, riconoscendo nella natalità un nodo critico e importante della nostra società. E in futuro, come annunciato nel programma, se riconfermati, realizzeremo nuovi interventi di equità per meglio compensare i carichi famigliari e dare ancora maggior sostegno alla genitorialità.

Anche a Piacenza, si tratta di una problematica ampiamente sentita e perciò ci auguriamo che il centrodestra, così come ha stigmatizzato l’uscita del consigliere Fiazza, sappia passare dalle parole ai fatti, impegnandosi in misure a sostegno delle famiglie, a partire dal ripristino dell’asilo di Borgotrebbia, così come richiesto dalle minoranze tutte”.

Stragliati “Contro l’Assessore Opizzi attacco inqualificabile da parte del PD. Tuteliamo il ruolo della donna nella società” – “L’inqualificabile attacco personale di cui sono state oggetto alcune donne della Giunta Barbieri e in particolare l’Assessore Erika Opizzi, a cui esprimo la massima solidarietà e a cui rinnovo la mia stima personale anche per la capacità di essere sempre presente nell’attività amministrativa anche in questo straordinario periodo di maternità, conferma la naturale propensione del Partito Democratico a dipingersi quale paladino dei diritti, ma nei fatti scadere continuamente in atteggiamenti e dichiarazioni che dimostrano una totale mancanza di rispetto e una retrograda visione della società nella quale, questo è il caso di specie, per una donna impegnata in politica si definiscono “problematiche familiari” il matrimonio o la maternità”.

Valentina Stragliati, Assessore del Comune di Castel San Giovanni dal 2009 e dal 2018 Vice Presidente della Provincia di Piacenza, commenta così le scomposte dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa dei consiglieri del PD e degli altri gruppi di minoranza del Comune di Piacenza. “A maggiore ragione in qualità di donna – sposata da pochi mesi – lavoratrice e amministratore pubblico da oltre un decennio – aggiunge Stragliati – ritengo questo schema mentale inaccettabile e lo condannerò sempre, impegnandomi perché sia sempre tutelato il valore e il ruolo delle donne nella società, garantendo loro, anche attraverso specifici provvedimenti, il diritto alla salute e al benessere, e alla conciliazione fra impegno professionale e cura familiare, sulla scorta dei più avanzati sistemi europei, che non sono certo quelli – al di là della misera propaganda politica a cui anche oggi assistiamo da parte di alcuni candidati – messi in campo da Regione Emilia-Romagna”.

“La massima diffusione sul territorio di servizi alla prima infanzia, degli incentivi per le aziende impegnate al sostegno alla famiglia e alla genitorialità, l’implementazione di misure di modulazione degli orari di lavoro che consentano di gestire al meglio vita professionale e familiare, oltre ovviamente all’inasprimento delle pene per tutti coloro che compiono violenza sulle donne, anche verbale, sono impegni concreti che fanno da sempre parte del sistema valoriale della Lega e del centrodestra, su cui mi sono sempre impegnata e su cui continuerò a lavorare con ancora maggior determinazione, anche per contrastare inaccettabili derive di pensiero, come quelle di cui le dichiarazioni dell’esponente del PD sono la più lampante dimostrazione”.