«Il centrodestra ha preso più voti in città rispetto al passato»

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e il Gruppo Misto ai Liberali: «Basta guardare i numeri, si è ridotta la storica differenza tra il centrodestra cittadino e quello provinciale»

«Come risulta chiaro ed evidente dai numeri, dall’insediamento della Giunta Barbieri si sta percentualmente riducendo la storica differenza tra l’espressione di voto per il centrodestra in città rispetto alla provincia.

Non occorre aggiungere altro». I capigruppo in Consiglio comunale Francesco Rabboni (Forza Italia), Giancarlo Migli (Fratelli d’Italia), Carlo Segalini (Lega), e Michele Giardino (Misto) affidano a una tabella un’analisi sul voto alle elezioni regionali in città. Lo fanno a pochi giorni di distanza dall’ennesimo affondo dei Liberali Piacentini – l’associazione dedicata a Luigi Einaudi che vede l’avvocato Corrado Sforza Fogliani da tempo molto critico e pungente nei confronti dell’attività dell’Amministrazione -, che ha sfruttato il voto delle Regionali per lanciare una stoccata al centrodestra cittadino.

Per i Liberali lo scarto del 9 per cento tra la coalizione del centrodestra (con Lucia Borgonzoni candidata presidente) e del centrosinistra (con Stefano Bonaccini poi confermato governatore regionale) era molto più “corto” rispetto alle percentuali più larghe di tutto il resto del territorio piacentino che, ad eccezione di Cerignale, ha premiato nettamente il centrodestra.

Per i Liberali la colpa è dell’operato della Giunta Barbieri, che da due anni e mezze deluderebbe l’elettorato di centrodestra che risiede in città. La pensano diversamente i partiti del centrodestra, che fanno notare come siano aumentati i voti per la coalizione a questa tornata rispetto allo Europee del 2019 e alle Politiche del 2018. Così come è aumentata la percentuale di piacentini che hanno preferito la Borgonzoni rispetto al candidato della sinistra, rispetto alle Elezioni Regionali del 2014, 2010, 2005, 2000 e 1995