Giorgia Meloni in America con la fierezza di rappresentare l’Italia affidabile nel mondo

di Francesco Storace

Rimane madre, cristiana e soprattutto italiana anche quando va in America, , e ne è fiera. In questa missione che la vede di nuovo Oltreoceano, è l’unica leader italiana che si vede tra i partecipanti al National Prayer Breakfast. È l’evento organizzato dal Congresso Usa e che raduna trasversalmente la politica che suscita interesse negli States. Per la Meloni è anche un modo per incontrare e conoscere diversi membri del congresso americano che hanno espresso la volontà di incontrarla. È l’uno-due di questa settimana internazionale di dopo il meeting romano con i conservatori europei.

Chi conosce bene le cose americane la spiega così: si tratta di “un importante riconoscimento mondiale: la conferma che, per i leader sovranisti, siamo l’unico interlocutore attendibile a livello globale”.

Giorgia Meloni vuole semplicemente tutelare gli italiani

E la Meloni mantiene il taglio che si è data anche quando la copertina del Times l’ha consacrata tra le venti personalità destinate a cambiare il mondo. Non ambisce a essere il referente di un’amministrazione americana, ma quello del popolo italiano. Per tutelarne gli interessi in qualunque parte del pianeta.

Tra le pareti domestiche, quelle di casa nostra, fioccheranno anche le gelosie, soprattutto nella maggioranza di governo, ma va bene così. E la leader di Fdi diventa così e sempre più un pilastro indispensabile dello stesso centrodestra italiano.

Del resto, Trump e i suoi hanno abbastanza motivi di delusione verso la politica di Roma. E la questione non riguarda certo Matteo Salvini, anch’egli all’opposizione, che le solite malizie dell’informazione nostrana puntano sempre a mettere in contrapposizione con Giorgia. No, per la Casa Bianca e per il Dipartimento di Stato, fuori dai giochi sono loro due: Conte e Zingaretti.

Trump deluso dalla maggioranza di governo di Roma

Il premier viene sempre più considerato un Giuseppi dalla doppia faccia, poco credibile sotto ogni fronte, ambiguo, interessato solo al proprio successo personale. I rapporti dell’ambasciata americana in Italia raccontano la forte delusione per il personaggio. E c’è pentimento per quel “tweet” con cui uno zelante funzionario del Colle chiese alla rappresentanza diplomatica di far spendere una buona parola da Trump per il Conte bis. Mal gliene incolse, perché l’Italia appare sempre meno affidabile.

Idem per i democratici italiani, ormai prostrati agli interessi di Germania e Francia. Il ministro degli esteri Di Maio? Manco a parlarne, no good…

Occhi puntati, dunque, sull’unica forza politica italiana in crescita costante. Su questa giovane donna che capeggia una destra rispettosa dei valori di e fiera della sua identità, nazionale e politica. Giorgia Meloni tornerà ancora negli Stati Uniti in questo mese di febbraio, perché ormai molti vogliono conoscerla e non più sentirne parlare soltanto da altri.

Finisce la conventio ad excludendum, nei consessi internazionali si individua la destra italiana come interlocutore. Si aprono davvero spazi inimmaginabili fino a poco tempo fa. Il coraggio della coerenza è il grimaldello ideale per penetrare ovunque, senza doversi per forza mimetizzare. La determinazione testarda nella difesa dei valori dell’uomo. Sviluppo come motore dell’economia, rifiuto dell’assistenzialismo fine a se stesso. Amore per la Patria. Ecco, perché Giorgia Meloni attrae sempre più in Italia e Oltreconfine. Saranno importanti anche le parole che da laggiù rimbalzeranno in Patria con l’onore che le accompagnerà.