Lega e Fratelli d’Italia insieme a Strasburgo contro le medaglie a Tito: un’offesa alle vittime delle foibe

INCONTRO TRA IL PREMIER CUBANO FIDEL CASTRO ED IL MARESCIALLO JOSIF BROZ TITO SULL'ISOLA DI BRIONI, IN YUGOSLAVIA. ANSA/DM

Nel Giorno del ricordo Lega e Fratelli d’Italia a Strasburgo chiedono lumi sull’offensiva onorificenza della Repubblica italiana al maresciallo Tito, conferita nel 1959

«L’esodo istriano ha coinvolto circa 350 mila persone. Durante tale periodo migliaia di persone vennero massacrate nelle per volontà del dittatore Broz Josip detto Tito», si legge in un’interrogazione dell’eurodeputato leghista Antonio Maria Rinaldi. «L´Italia – si legge – con la legge del 30 marzo 2004 n. 92, celebra ogni 10 febbraio il “Giorno del Ricordo” di tale sterminio. Il Maresciallo Tito gode ancora oggi della più alta onorificenza della Repubblica Italiana. Con data di conferimento del 2 ottobre 1959. Tale onorificenza è motivo di offesa tanto nei confronti delle vittime delle foibe, quanto di evidente imbarazzo nei confronti delle popolazioni dell´ex Jugoslavia».

Nell’interrogazione si fa riferimento alla Risoluzione 2019/2819  sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa, nella quale  vengono condannati «con fermezza gli atti di aggressione ed i crimini contro l’umanità perpetrati dai regimi totalitari, compreso quello comunista». Per questo si chiede alla Commissione «se reputi che tale onorificenza sia coerente con i valori ed i principi espressi dal ». L’interrogazione è stata sottoscritta dai componenti della Lega e dai membri di Fratelli d’Italia del gruppo Ecr, , Raffaele Stancanelli, Pietro Fiocchi, , Nicola Procaccini.