Commissione 1, Domeneghetti (Fd’I) al posto di Bertolini alla presidenza

Staffetta in Fratelli d’Italia per la presidenza della commissione 1 dopo le dimissioni di . Al suo posto , il nuovo vice è Giancarlo Migli (tutti di Fd’I)

di Filippo Mulazzi

A poche ore dalla rinuncia al ruolo di capogruppo del Misto di Michele Giardino (sarà probabilmente sostituito da Mauro Saccardi) è da registrare un altro avvicendamento nell’assetto istituzionale del Comune di Piacenza.

Ha dato le dimissioni da presidente della commissione 1 Filippo Bertolini – per motivi di lavoro, preferendo concentrarsi nel ruolo di semplice consigliere -, rappresentante di Fratelli d’Italia.

Con i voti di tutto il centrodestra (compresi sia il leghista Nelio Pavesi che il liberale Antonio Levoni, l’opposizione si è astenuta) è stato sostituito con il collega di partito Nicola Domeneghetti, che era già vicepresidente (insieme al leghista Eugenio Barbieri).

Giancarlo Migli, capogruppo di Fd’I lo ha sostituito a sua volta alla vicepresidenza. «Mi dedicherò con serietà e impegno a questa commissione», ha dichiarato il neo presidente Domeneghetti.

«Questa maggioranza – ha esordito Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) – di nuovo elegge presidente un suo componente. Ci sono 4 presidenti e 8 vicepresidenti tutti della stessa parte. Un gesto spontaneo di offerta di un ruolo all’opposizione sarebbe gradito.

Ma la maggioranza continua ad arroccarsi». «Voto a favore – ha preso la parola Antonio Levoni (Liberali Piacentini) – ma sono in difficoltà.

Stimo la persona, ma non si è discusso con noi Liberali né di Migli né di Domeneghetti. E Fratelli d’Italia ha già la presidenza, ora si prende pure la vicepresidenza».

«Fa bene Levoni – è il parere di Giorgia Buscarini (Pd) – a segnalare l’importanza di coinvolgere la minoranza. Però si eviti tutte le volte di levare gli stracci interni in commissione e in Consiglio, c’è sempre qualcuno della maggioranza non consultato a ogni nomina».

«Migli e Domeneghetti sono due consiglieri degni – ha detto Massimo Trespidi (Liberi) – ma i voti di Levoni vanno bene alla maggioranza solo per approvare il bilancio? Quando si tratta di fare delle scelte i Liberali non fanno mai parte della maggioranza».

«C’è una cecità nel non ammettere che chi sta governando la città – ha rilevato anche Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle) – fa proprio fatica e condividere qualcosa con gli altri. Non accade mai. I Liberali sono decisivi per i voti ma non vengono mai consultati, ci vorrebbe chiarezza sul loro ruolo nella maggioranza».