Coronavirus, Meloni: “Subito stop alle scadenze fiscali nelle zone del focolaio”

La presidente di FdI Giorgia Meloni durante il "Festival del Lavoro: anteprima 2020" organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro su Legge finanziaria 2020 e decreto fiscale collegato, Roma, 22 novembre 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

di Gigliola Bardi

“Sospensione immediata delle scadenze per i contribuenti nelle zone del focolaio epidemico del coronavirus. I cittadini, i professionisti, gli artigiani e le Partite Iva, che stanno già attraversando un periodo difficile della loro vita, non possono reggere anche l’urto del blocco economico dovuto al coronavirus”. torna sulla necessità di misure economiche e fiscali straordinarie per far fronte alle ricadute del coronavirus. E, dopo aver annunciato che FdI avrebbe avanzato delle proposte al governo già in sede di decreto, presenta la prima richiesta.

Meloni: “Lo Stato tuteli i cittadini delle zone focolaio”

“Fin quando la situazione non tornerà alla normalità, deve essere compito dello Stato tutelarli anche dagli adempimenti e scadenze economiche“, ha scritto Meloni sulla sua pagina Facebook, rilanciando un tema sul quale FdI non intende far calare l’attenzione. “L’emergenza coronavirus rischia di produrre danni terribili e devastanti alla nostra economia, che già vive una situazione pesantissima”, aveva avvertito Meloni in un post precedente, nel quale aveva lanciato un appello al governo “affinché metta a punto un piano straordinario per garantire la stabilità sociale”.

Leo: “L’Ue faccia la sua parte. Gli aiuti restino fuori dal deficit”

“Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per raggiungere questo scopo”, aveva avvertito Meloni, rilanciando anche l’allarme lanciato dal tributarista Maurizio Leo, candidato del centrodestra alle suppletive del collegio Roma 1. “Dobbiamo approvare, innanzi tutto, misure a sostegno delle imprese, attraverso la sospensione dei mutui e delle imposte. Magari studiando con la Ue un’uscita di questa parte dal rapporto deficit/Pil”, ha spiegato Leo. “Tutti gli incentivi alle imprese – ha proseguito – dovrebbero restare fuori dal meccanismo del deficit”. “Dobbiamo intervenire – ha aggiunto in un’intervista all’ – in tempi rapidissimi. Altrimenti il problema sarà serissimo per le imprese”. “Avremo ricadute pesantissime nel turismo, nell’alberghiero, nel mondo del fashion e della moda”. “Effetti – ha chiarito l’esponente di FdI – ci sono anche sul versante dell’offerta. Nel momento in cui la produzione cinese non c’è più, la ricaduta arriva anche da noi. Le imprese del Veneto, ad esempio, non hanno la componentistica che serve, ci sono macchinari e aziende già ora completamente ferme”.