Giorgia Meloni, l’endorsement di Politico: “Sorella d’Italia, prima donna italiana a guidare un partito”

di Roberto Frulli

L’ha definita, sin dal titolo, “Sorella d’Italia” e ha ricordato, nelle prime righe, che, quando fu candidata nel 2016 a sindaco di Roma, era incinta e le venne detto di farsi da parte. Ma “Politico”, una delle più prestigiose testate statunitensi che, con 500 redattori in tutto il mondo, rappresenta è divenuta oramai la principale fonte d’informazione sulla politica europea, va molto più in là.

E nell’articolo di oggi con cui fa l’endorsment a Giorgia Meloni, il quotidiano della Virginia che ha una tiratura di 32.000 copie cartacee e raggiunge, attraverso il suo sito, oltre 30 milioni di lettori al mese, racconta nei dettagli l’ascesa della leader di Fdi. E il futuro che l’attende.

La giornalista di Politico, Hannah Roberts, ricorda che Giorgia Meloni “è diventata la prima donna italiana a guidare un grande partito politico”. E sottolinea, quasi con sorpresa, come, Giorgia Meloni non sia “decisamente una femminista. Si oppone alle quote di genere che potrebbero aiutare altre donne ad andare avanti in politica”. Ma poi, ammette il quotidiano statunitense, “circa un terzo dei parlamentari del suo partito sono donne”.

“È la migliore e la più capace nel suo partito. – ammette a “Politico“, Giovanna Reanda, corrispondente parlamentare di Radio Radicale ed ex-moglie di Roberto Giachetti – È un animale politico e senza di lei il partito non sarebbe dove si trova”.

“Se le donne italiane sono relegate in ruoli marginali, lei crede che siano trattenute da tabù sociali“, scrive di Giorgia Meloni la giornalista Hannah Roberts. Ma la leader di Fdi precisa: “Pensano di non poter competere con gli uomini, specialmente in politica”.

Politico ricorda come la presidente di Fratelli d’Italia abbia ricevuto attacchi e insulti pesantissimi. Quello che non dice, tuttavia, Politico è che Giorgia Meloni li ha ricevuti, quegli attacchi e quegli insulti, da sinistra. Da quella sinistra che, troppo spesso, si riempie, inutilmente, la bocca di parole come tolleranza e rispetto. E, magari, si dichiara apertamente femminista.

“Sono una donna che fa politica di destra. – dice la presidente di Fdi – Sono abituata a ricevere insulti.”

Politico, naturalmente, non riesce a rinunciare ad attaccare Berlusconi di cui ricorda “le sue feste sessuali di bunga bunga”. Ed anzi approfitta dell’intervista a Giorgia Meloni per riproporre le solite, abusate e caricaturali letture. Svelando i limiti di un certo giornalismo anglosassone che non sa. comunque, mai abbandonare il suo radicalismo un po’ schizzinoso e chic.

Definisce, dunque, Giorgia MeloniBerlusconi protégé“, una protetta di Berlusconi. E si stupisce che “paradossalmente, fu Berlusconi a portare Meloni per la prima volta all’attenzione del pubblico. Nominandola ministro della gioventù nel 2008 a 29 anni”. E “rendendola la persona più giovane che abbia mai ricoperto un incarico di governo”.
Ma, poi, concede, bontà sua, che la presidente Fdi ha una lunga, lunghissima storia di militanza vera alle spalle. Fin da quando, attivista quindicenne, “è stato forgiata sulla strada facendo la barista. E lavorando al mercato di Porta Portese a Roma per aiutare a sbarcare il lunario”.

Politico cita il sondaggista Lorenzo Pregliasco di You Trend per spiegare “il recente successo” di Giorgia Meloni nei sondaggi. “E’ in gran parte attribuibile a due fattori: disciplina dei messaggi e comunicazione”.

“Diciamo sempre le stesse cose e manteniamo sempre le nostre promesse. – dice Giorgia Meloni – Siamo come un albero ben piantato con radici profonde in un momento in cui altre parti sono foglie che soffiano nel vento, cambiando posizione.”

Giorgia Meloni, conclude Politico con malcelata ammirazione, “ha dimostrato di saper giocare a lungo. E di saper aspettare il suo momento”.