Coronavirus, Meloni: «All’Italia solo briciole dalla Ue, ma miliardi a Francia e Germania»

La presidente di FdI Giorgia Meloni durante il "Festival del Lavoro: anteprima 2020" organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro su Legge finanziaria 2020 e decreto fiscale collegato, Roma, 22 novembre 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

di Michele Pezza

«In quest’ora buia» l’Italia non ha visto «né amicialleati». È durissimo l’attacco sferrato da ai sedicenti partner europei, a dir poco distratti rispetto alla severa emergenza sanitaria che la nostra nazione sta affrontando. «La domanda è: quand’è che ci ribelliamo? Perché gli amici e gli alleati di una nazione si vedono nel momento del bisogno e noi non ne abbiamo visti», è l’affondo della leader dei Fratelli d’Italia. Tanto più che la Ue non ha ancora accantonato (abbandonato sarebbe pretendere troppo!) il progetto Mes, cioè il “cappio finanziario” con cui Bruxelles vuole strangolare l’Italia.

La Meloni: «Il “cappio” della Ue si chiama Mes»

La riunione dell’Eurogruppo, fissata per lunedì, non è stata ancora sconvocata nonostante i ministri italiani abbiano già annunciato che non vi parteciperanno. Non per polemica, s’intende, ma per paura del contagio. Ci saranno, infatti, in video-collegamento. Dovessero sottoscrivere anche il Mes, sarebbero volenterosi complici dei nostri strangolatori. Capitolo coronavirus: in un video su Fb, la Meloni non ha mancato di evidenziare tutte le contraddizioni che l’epidemia sta facendo esplodere nella Ue. «In Europa – ha ricordato la leader di FdI – le persone circolano liberamente ma non esiste un protocollo unico nel caso di un contagio. Quando arriva il contagio, la pandemia, in Europa non esiste un sistema unico di certificazione dei contagiati e delle vittime».

«Stanziati solo 200 milioni. La sede di Strasburgo costa di più»

Il motivo di tanta sciatteria è fin troppo scoperto: «Così – spiega Meloni – tutti possono puntare il dito contro l’Italia ma non hanno meno vittime e meno contagiati di noi, semplicemente non li dichiarano». Infine, l’insopportabile disparità di trattamento tra il nostro Paese e gli altri, Germania e Francia soprattutto. «Per noi – incalza la Meloni – l’Ue stanzia le briciole». Duecento milioni di euro. «Meno di quanto spende per la sua inutile sede di Strasburgo», chiosa la leader della destra. «Poi – aggiunge – il contagio arriva in Germania e in Francia e allora si comincia a parlare di miliardi». L’ultimo pensiero è tutto per Christine Lagarde. «Quando l’Italia chiede il sostegno della Bce, – ricorda – la presidente di quella banca fa una dichiarazione delirante che fa bruciare miliardi e miliardi in pochissime ore».