Tagliaferri: «Non si possono risolvere le cose solo con i divieti»

L’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia

«L’allarme sanitario, che è grave e importante -afferma il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri del gruppo Fratelli d’Italia – non può distogliere l’attenzione dall’allarme economico.

Concordo con chi afferma che nessun paese, neppure il più potente dal punto di vista dell’economia, possa tutelare a lungo la salute pubblica, se sacrifica la salute economica.

Il governo Conte, al contrario, offre pannicelli caldi al posto di una cura robusta che vada seriamente nella direzione di sostenere aziende piccole e grandi, artigiani, partite Iva, liberi professionisti, rete commerciale e tutte quelle filiere che creano ricchezza e, nei fatti, mandano avanti il Paese.

Dice il proverbio latino ‘primum vivere, deinde philosophari’. Certo. Prima pensiamo alla vita e quindi a salvaguardare la salute delle persone con adeguati provvedimenti, ma anche la questione economica non è ‘filosofia’, bensì vita. Quindi è giusto e legittimo analizzare a fondo il decreto cosiddetto ‘Cura Italia’ e apportare costruttivamente emendamenti alle tante misure sgangherate che contiene.

C’è nella maggioranza di governo chi vorrebbe sorvolare e comprimere l’attività parlamentare che, al contrario, oggi è indispensabile per evitare sbandamenti autoritari di un esecutivo sempre più autoreferenziale. Proporre miglioramenti a un provvedimento che significherà la vita o la chiusura di tante aziende, la speranza o la disperazione di tanti contribuenti, non è ostruzionismo, come qualcuno vorrebbe propagandare, ma rispetto dell’attività democratica e condivisione dei problemi gravi che il nostro Paese e la nostra regione stanno affrontando.

Troppi sono i passaggi poco chiari, troppi i vincoli burocratici, troppe le dichiarazioni autoreferenziali, anche da parte dei vertici della Giunta dell’Emilia-Romagna, senza spiegazioni univoche e chiare di regole e imposizioni. Rileviamo purtroppo anche una scarsissima comprensione rispetto ai problemi delle persone e addirittura un black out informativo su intere fasce di popolazione, pensiamo per esempio alle famiglie con disabili gravi o gravissimi che non stanno ricevendo risposte.

Ci sono merci ferme alle dogane che non si sa come sbloccare, ci sono le farmacie private a cui ancora non è consentito distribuire i farmaci che devono essere ritirati obbligatoriamente nelle farmacie degli ospedali, non si sa come e da chi siano gestite le contribuzioni liberali che i privati vorrebbero indirizzare alle strutture sanitarie.

L’elenco delle perplessità, dei provvedimenti non assunti, delle cose da fare che non vengono fatte, è lunghissimo, mentre la Giunta regionale sembra lontana anni luce dal prendere in esame e dal chiarire alla nostra comunità come agire e come risolvere problemi importanti non solo per la salvaguardia della salute, ma per la propria sopravvivenza in generale. Queste non sono critiche strumentali, né improprie.

L’emergenza durerà ancora tempo. Le istituzioni non possono pensare di risolvere tutto con divieti, silenziando chi sollecita più attenzione ai bisogni della gente. Noi di Fratelli d’Italia abbiamo proposte e interrogativi che devono essere ascoltati da Bonaccini, come da Roma».