Altro che decreto Cura Italia. Così Giorgia Meloni incalza il governo. Cosa risponde Conte

Il decreto Cura Italia fa acqua da tutte le parti. E il governo si chiude alle proposte delle opposizioni. Fratelli d’Italia non molla e lascia sul tavolo meno di 30 proposte tra emendamenti e ordini del giorno sulle quali chiede una risposta dal governo. 

Ecco le 26 proposte di modifica presentate da FdI:
1. Sospensione del decreto dignità per dare flessibilità alle imprese e permettere loro di ripartire (emendamento 19.0.1)
2. Derogare all’obbligo di accordi sindacali o di iscrizione ai Fondi di solidarietà bilaterali dell’artigianato per accedere alla CIG. Massima rapidità alle aziende per l’accesso agli ammortizzatori sociali (emendamento 22.5)
3. Sospensione delle norme in materia di contributi associativi e delle quote di iscrizione in favore delle associazioni sindacali: niente è dovuto da lavoratori o aziende che hanno accesso alla Cassa integrazione durante l’emergenza (emendamento 22.0.8)
4. Abolizione per il 2020 del minimo contributivo INPS per artigiani e commercianti (emendamento 30.0.3)
5. Utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza per attività di pubblica utilità come ad esempio portare la spesa agli anziani (Emendamento 40.2)
6. Reintroduzione per il 2020 dei voucher lavoro per tutti i settori, senza limitazioni, specie in agricoltura che necessita di manodopera stagionale (Emendamento 41.0.1)
7. Bonus mensile di 600 euro da riconoscere ai nuclei familiari in cui è presente un disabile e con ISEE massimo di € 35.000 (Emendamento 47.0.1)
8. Sospensione dei protesti di cambiali e titoli di credito emessi 120 giorni prima del decreto Cura Italia da imprese, società e partite IVA e divieto di emissione di nuovi titoli (Emendamento 56.0.10)
9. Crediti deteriorati: il debitore può riacquistare il proprio debito bancario “deteriorato”, pagando un prezzo superiore del 20% rispetto a quello di cessione della banca alla società di riscossione. (Emendamento 59.0.1)
10. Inserimento della provincia di Brescia nell’elenco delle province più colpite dove le imprese beneficiano della sospensione degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi (Emendamento 62.33)
11. Abolizione degli ISA (Indici sintetici di Affidabilità) per il 2020 e abolizione del tetto del contante (Emendamento 62.0.10)
12. Sospensione per il 2020 del versamento dell’imposta di soggiorno incassata dalle strutture ricettive per dare liquidità al settore ricettivo (Emendamento 62.0.17)
13. Contributo diretto alle aziende, invece che un credito d’imposta, per la sanificazione degli ambienti di lavoro perché la ripresa passerà inevitabilmente per la sicurezza dei luoghi di lavoro e le aziende non possono permettersi altri crediti da incassare nel tempo (Emendamento 64.1)
14. Detrazione al 100% dei costi sostenuti dalle aziende per acquistare e sottoporre a test i propri dipendenti (Emendamento 64.0.2)
15. Chi non si avvale delle sospensioni di versamenti previste dal decreto può usufruire di uno sconto del 15% sulla somma da versare (Emendamento 71.2)
16. Potenziamento dell’operazione “strade sicure” (Emendamento 74.0.4)
17. Rimborsare le famiglie delle rette scolastiche per i servizi non fruiti durante i periodi di sospensione delle attività (rette, mensa, trasporto scolastico, ecc.); per un importo massimo di 500 € per asili nido e scuole dell’infanzia e di 300 € per le restanti scuole di ogni ordine e grado pubbliche o private (Emendamento 87.0.2)
18. Istituzione di un fondo destinato a chi ha subito un danno dalla sospensione o dall’annullamento di viaggi d’istruzione, scambi culturali, visite didattiche, ecc. (Emendamento 89.0.7)
19. Le aziende agricole possono assumere per i lavori stagionali i percettori di reddito di cittadinanza. Ai lavoratori il rdc viene sospeso e differito e viene concesso all’azienda come incentivo all’assunzione Emendamento 105.0.1
20. “Clausola di forza maggiore”: le aziende costrette alla chiusura o alla limitazione dell’attività per l’emergenza coronavirus sono esonerate dal risarcimento del danno per la mancata esecuzione delle prestazioni contrattualizzate (Emendamento 126.0.1)
21. Per riprendere prima possibile le normali attività e garantire la sicurezza ampio screening epidemiologico della popolazione, con particolare attenzione alle categorie più esposte al rischio del contagio. Ordine del giorno 1 (ex emendamento 16.0.1)
22. Sospensione nel 2020 dei minimi contributivi previsti dalle Casse di previdenza private con effetti conseguenti sul trattamento di quiescenza. Ordine del giorno 2 (ex emendamento 27.24)
23. Estensione a colf, badanti, lavoratori stagionali dell’indennità di 600 euro mensili prevista per le altre categorie tutelate dal decreto Cura Italia. Ordine del giorno 3 (ex emendamenti 28.13 e 29.7)
24. Abolizione del numero chiuso in medicina, specializzazioni mediche e in campo sanitario. Ordine del giorno 4 (ex emendamento 101.0.3)
25. Taglio del cuneo fiscale per le imprese che non ricorrono alla CIG pari all’80% dei fondi che quell’impresa avrebbe ricevuto se avesse deciso di mettere in cassa integrazione i propri dipendenti. Una misura per difendere produzione e forza lavoro Ordine del giorno 5 (ex emendamento 78.0.5)
26. Esonero delle tariffe di pedaggio autostradale del personale medico sanitario nonché delle aziende italiane di trasporto, prevedendo che gli oneri restino in capo ai concessionari autostradali. Ordine del giorno 6 (ex emendamento 98.0.5).