Esclusione Hub, ira centrodestra ‘Altro schiaffo’

INTERROGAZIONE DI FOTI «PUNITI POLITICAMENTE» LEGA E FI: «DIMENTICATI»

Piacenza «ingiustamente e dolosamente discriminata» attacca Fratelli d’Italia. «L’ennesimo schiaffo di Bonaccini al nostro territorio» rincara la dose la Lega. «Basta essere dimenticati, la Regione rifletta» si accoda Forza Italia.

L’esclusione di Piacenza dal Covid Intensive Care fa esplodere la rabbia del centrodestra contro la Regione. Il fatto che tra le sei strutture sanitarie interessate dal progetto dell’Hub di Terapia Intensiva – l’ospedale Maggiore di Parma, il policlinico Sant’Orsola e l’ospedale Maggiore di Bologna, il Policlinico e l’ospedale Civile di Baggiovara a Modena e l’ospedale Infermi a Rimini – non sia ricompreso l’ospedale di uno dei territori più oppressi dal coronavirus viene definito senza mezzi termini «uno schiaffo».

E dopo aver già mal digerito il computo dei decessi per Covid nella nostra provincia stimato da Regione e Ausl, ritenuto oltremodo al ribasso, ora la coalizione che governa la città va all’attacco a pieno organico.

«Discriminazione dolosa» Sulla questione ieri il parlamentare (Fdi) ha subito depositato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro della Salute Roberto Speranza. «Nonostante gli oltre 700 deceduti ad oggi “certificati” per Covid-19 (il 28% dei decessi in Emilia-Romagna, il 3,5% di quelli a livello nazionale), la provincia di Piacenza viene ingiustamente e dolosamente discriminata, risultando tagliata fuori dal Covid Intensive Care» evidenzia il deputato.

Foti parla di una «decisione di carattere politico censurabile sotto più profili» con la quale «Regione e Ministero della Salute hanno voluto politicamente punire le due provincie (Piacenza e Ferrara) che, nelle recenti elezioni regionali, hanno più sonoramente bocciato l’operato del presidente Bonaccini e della sua giunta».

E dunque a prescindere dalle decisioni sul nuovo ospedale, Foti chiede che vengano adottate «immediate iniziative per coinvolgere» Piacenza «nel progetto Hub e, in ogni caso, per mostrare ad essa, in ambito sanitario quella vicinanza dello Stato che ad oggi è mancata in questo e in altri settori». Una vicinanza che per Foti potrebbe essere testimoniata anche «dall’auspicabile riattivazione dell’ex ospedale militare».

«Sistema al collasso» Fratelli d’Italia all’attacco anche a Bologna con il consigliere regionale che si è detto «perplesso» di un progetto che esclude Piacenza. Tagliaferri parla di «collasso del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna», determinato «anche dal drastico taglio di posti letto avvenuto in questi anni».

Per quanto riguarda l’Hub «la Giunta Bonaccini ha volutamente sottostimato l’emergenza in provincia di Piacenza, mettendo il silenziatore su quanto stava accadendo, oltre a non garantire tuttora servizi indispensabili, come le Unità speciali di continuità assistenziale per la gestione a domicilio dei contagiati dal Covid».

«Sempre ai margini» Con i consiglieri regionali Matteo Rancan e Valentina Stragliati, la Lega parla di «ennesimo affronto». «Nonostante la provincia piacentina sia quella che ha subìto il colpo più duro da parte di questa epidemia il governatore Stefano Bonaccini continua a non considerarla – scrivono in una nota -. Bonaccini, del resto, non fa che confermare quella che è stata la sua politica sino ad oggi: una politica cieca e sorda rispetto alle istanze del nostro territorio, una politica che ha sempre lasciato ai margini Piacenza».  

«Inascoltati» Dal canto suo Forza Italia invita Bonaccini a tornare sui suoi passi e a considerare anche Piacenza. «Siamo la Provincia emiliana più colpita – fa notare Gabriele Girometta – e ai confini con la Lombardia, con un progetto di nuovo ospedale da realizzare e nessuno si è posto il problema di prevedere una struttura anche nel Piacentino?

Nel nuovo ospedale si può attrezzare un reparto apposito per le terapie intensive e dare una garanzia al nostro territorio che è più vasto dei confini provinciali/regionali e con un vasta porzione montana con problemi di collegamenti.

E perché gli amministratori locali del territorio, in trincea oramai dal 23 di febbraio a combattere l’epidemia non sono stati avvisati o ascoltati in modo che potessero fare una proposta anche per Piacenza?».