Coronavirus. App Immuni, Tagliaferri (Fdi): “Dubbi su sicurezza e opportunità in scelta azienda”

Il consigliere chiede se “esistano ragioni che portano la Regione a valersi di un’applicazione ancora da sviluppare in luogo di quelle open source già disponibili”

Chiarire il ruolo delle autorità sanitarie della Regione nella messa a punto e gestione dell’operazione di tracciamento tramite “App Immuni”. Lo chiede in un’interrogazione (Fratelli d’Italia) che solleva alcuni dubbi sia “sulla sicurezza che sull’opportunità” di tale scelta.

Il primo dubbio, scrive il consigliere, riguarda proprio “il protocollo PEPP-PT, sviluppato da un consorzio principalmente europeo”, caratterizzato da “una direzione centralizzata con un server centrale che possiede tutti gli identificativi, sia temporanei che permanenti.

Esiste un pericolo concreto di utilizzo fuori dai canoni previsti dei dati raccolti dall’applicazione” scrive Tagliaferri, che solleva preoccupazioni anche per quanto riguarda la scelta dell’azienda che dovrebbe realizzare l’app, la Bending Spoons di Milano.

“Eccellenza italiana nel settore dello sviluppo di app, ha un arco di applicazioni nella direzione principalmente del mercato del fitness e dei contenuti da social network solo per iOS (sistema operativo di Apple, ndr), che rappresenta il 30% del mercato” scrive il consigliere, che chiede se “esistano ragioni che portano la Regione a valersi di un’applicazione ancora da sviluppare in luogo di quelle open source già disponibili e che non presentano, ad esempio, il difetto di interoperabilità, cioè il problema che si crea quando a comunicare sono due cellulari di sistemi diversi”. 

Infine, Tagliaferri domanda “quali siano gli intendimenti in merito alla messa a disposizione in forma libera del codice dell’app Immuni e delle chiavi di verifica”.

(Francesca Mezzadri)