Coronavirus. Tagliaferri (Fdi): massima chiarezza sui protocolli per la Fase 2

Il consigliere chiede di verificare che non ci siano sottovalutazioni e soprattutto che siano controllati coloro che si recano in visita nelle strutture sanitarie

La Regione faccia massima chiarezza e trasparenza nei protocolli per la Fase 2 da adottare nelle strutture sanitarie.

A chiederlo, in un’interrogazione alla Giunta, è  (Fdi), che, partendo da alcune segnalazioni chiede “se siano stati inviati protocolli alle strutture ospedaliere (pubbliche, private e convenzionate) circa le procedure da adottare in caso di interventi, per l’accesso ad ambulatori e per le terapie da somministrare nei reparti non COVID-19, come ad esempio ai pazienti oncologici, ancora più fragili in questo momento”.

il consigliere, inoltre, domanda all’esecutivo regionale “se corrisponda al vero che in molti ospedali non vengono effettuati tamponi ai pazienti ricoverati per interventi chirurgici né tanto meno ai pazienti in terapia in day hospital o ambulatoriale.

Se corrisponda al vero che è permesso l’accesso ai parenti dei pazienti ricoverati e se è altrettanto vero che non vengono sottoposti a controlli all’interno delle strutture ospedaliere (rilevazione della temperatura) e che non vengono effettuati percorsi dedicati ai parenti nelle visite all’interno delle camere dei pazienti (quasi mai singole); infine, in considerazione del fatto che gli ospedali sono già luoghi ad alto rischio contagio, se non si ritenga opportuno adottare misure di controllo più severe e tutelanti per i pazienti Covid e non Covid”.

(Luca Molinari)