Tagliaferri (FdI) “Sospendere bollette di utenze domestiche e commerciali”

“Sospendere le bollette di utenze domestiche e commerciali e ridurre gli oneri di sistema e trasporto in modo da tagliare i costi attualmente insostenibili a fronte delle mancate entrate di famiglie e impese”.

È quanto chiede il consigliere regionale piacentino Giancarlo Tagliaferri (FdI) in una risoluzione presentata in Assemblea legislativa. “I dati parlano da soli – commenta Tagliaferri – in Emilia-Romagna al 14 aprile 2020 risultano 66 mila lavoratori interessati alla cassa integrazione in deroga.

Un numero enorme al quale vanno aggiunti imprenditori artigiani e commercianti che hanno dovuto chiudere per l’emergenza Coronavirus e ancora non possono riaprire le loro attività”.

“A fronte delle crescenti difficoltà che non troveranno immediate risposte con le parziali riaperture del 4 maggio – continua il consigliere – è un atto dovuto, ma certo non una soluzione, la proroga fino al 17 maggio del blocco ai distacchi di luce gas e acqua per i clienti domestici morosi dedica dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti (Arera).

Si potrebbe certamente fare di più se il Governo decidesse un ragionevole taglio degli oneri di sistema e di trasporto che gravano sulle utenze. In attesa di vedere cosa verrà deciso in proposito credo che sospendere il pagamento delle bollette di acqua luce e gas sarebbe opportuno esattamente come è stato fatto fino a fine aprile per gli 11 comuni della cosiddetta ‘zona rossa’.

Si pensi poi all’aumento dei consumi domestici avvenuto in questi mesi di obbligata permanenza a casa”.

“Di qui le richieste all’esecutivo regionale – le parole di Tagliaferri – per sapere se intenda attivarsi nei confronti del Governo per sostenere la richiesta di sospensione delle bollette almeno fino al 30 settembre 2020, inserendo l’obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.

La Giunta – conclude – si esprima anche circa il taglio in bolletta degli oneri di sistema e trasporto e gestione che potrebbero così ridurre gli importi dovuti”.

TAGLIAFERRI (FDI) “SERVONO RISORSE PER LE FAMIGLIE DEGLI UNIVERSITARI FUORI SEDE” – “Stanziare risorse regionali e statali a sostegno delle famiglie degli studenti universitari fuori sede per aiutarle ad affrontare i contraccolpi economici della crisi dovuta al coronavirus”.

A chiederlo alla Regione Emilia Romagna, in una risoluzione a prima firma , sono i consiglieri di Fratelli d’Italia.

“La pandemia da Covid-19 ha messo in grave difficoltà anche gli studenti universitari fuori sede (e le relative famiglie) che sono dovuti rientrare presso le proprie residenze a causa della sospensione delle lezioni, ma che hanno dovuto continuare a corrispondere il canone di locazione per intero dell’abitazione utilizzata per la frequentazione dei corsi universitari.

Ad oggi- scrive Tagliaferri nella risoluzione sottoscritta anche dai colleghi di Gruppo e Michele Barcaiuolo- non è stata prevista alcuna disposizione nei provvedimenti emessi dal Governo in merito alla questione dei canoni di locazione abitativa, e in particolare di quelli riguardanti studenti universitari, lasciando in capo alle famiglie l’intero onere di dover adempiere al vincolo contrattuale e al pagamento dell’intero canone di affitto”.

“La Giunta – la richiesta dei consiglieri – intervenga sul governo affinché vengano adottate misure atte a mitigare l’impatto economico sulle famiglie degli studenti universitari, causato dall’emergenza COVID-19, anche attraverso un ristoro fiscale commisurato ai canoni di locazione versati nel periodo dell’emergenza e valuti la possibilità di prevedere dei contributi regionali a favore delle famiglie degli studenti universitari che sostengono spese per il pagamento del canone di locazione, nei limiti delle disponibilità di bilancio e tenuto conto delle diverse situazioni familiari, nonché di eventuali azioni simili messe in atto da altre amministrazioni pubbliche”.