Digitale. Tagliaferri (Fdi): banda larga in ritardo, la Regione provveda

“Anche l’assessore Salomoni ha ammesso i problemi, è tempo di interventi per recuperare il tempo perduto”

Cosa pensa di fare la Regione per recuperare i quasi due anni di ritardo nella realizzazione degli interventi previsti nel piano nazionale per la banda ultra larga (Piano Bul)?

A chiederlo, in un’interrogazione, è (Fdi) che, a sostegno delle sue affermazioni, cita anche le parole pronunciate alcune settimane fa durante l’audizione in commissione Cultura dall’assessore all’Agenda digitale, che aveva ammesso un ritardo quantificabile in 18 mesi.

Sulla stessa linea, sostiene Tagliaferri, si registrano molte prese di posizione di sindaci della regione.

Da qui l’interrogazione per sapere dalla Giunta “se, in considerazione del pesante ritardo nell’attuazione del piano BUL, intenda rispondere alla sollecitazione dei sindaci sull’urgenza di ridurre fino ad azzerarlo il digital divide in Emilia Romagna.

Se siano state individuate le effettive cause dei ritardi e se condivida la necessità di riprendere con urgenza l’attività della cabina di regia al fine di attivare un monitoraggio puntuale del piano BUL in stretta sinergia con ANCI Emilia Romagna, UNCEM Emilia Romagna e ogni altra associazione di enti locali interessata e in caso di risposta affermativa se e con quali tempi si pensi di rinnovare uno specifico programma di lavoro della cabina di regia”.

Nello specifico Tagliaferri vuole sapere dall’esecutivo regionale “se la provincia di Piacenza, anche in ragione della particolare situazione emergenziale determinatasi a causa del coronavirus e le conseguenti penalizzazioni subite possa giustificatamente attendere di essere posta tra le priorità indicate dall’esecutivo e quale  tempistica sia ragionevole attendersi per la realizzazione degli interventi per colmare le forti carenze in termini di digitalizzazione del territorio”.

(Luca Molinari)