Economia. Tagliaferri (Fdi): niente fondi alle imprese con sede legale nei paradisi fiscali

Lo chiede il consigliere in un’interrogazione in cui sottolinea l’importanza di introdurre autocertificazioni e controlli

Escludere dai finanziamenti per la ripresa economica le imprese con sede legale nei paradisi fiscali o con problemi giudiziari. 

A chiederlo, in un’interrogazione, è  (Fdi), che ricorda come sia importante “introdurre l’autocertificazione obbligatoria per le imprese beneficiarie di aiuti economici circa l’assenza di motivi ostativi alla concessione dei benefici previsti”.

Da qui l’interrogazione per sapere se l’esecutivo regionale “intenda escludere da ogni finanziamento pubblico le attività con sede legale nei cosiddetti “paradisi fiscali” e quelle oggetto di procedimenti penali per reati gravi (riconducibili all’Art.416bis, reati fiscali, reati ambientali); intenda favorire la tracciabilità e il coerente utilizzo dei finanziamenti di questa natura attraverso un codice identificativo e l’indicazione di un conto corrente dedicato da parte dei beneficiari nonché estendere questa procedura a tutti gli appalti e finanziamenti regionali con carattere d’urgenza”.

(Luca Molinari)