Ambiente. Tagliaferri (Fdi): serve un Piano dei rifiuti migliore di quello esistente

Il consigliere sottolinea tutte le difficoltà della situazione vigente e chiede interventi specifici per aumentare qualità e controlli

Più controlli, più qualità del servizio. Con il nuovo Piano dei rifiuti la Regione intervenga per migliorare il processo di smaltimento. A chiederlo, con un’interrogazione alla Giunta, è (Fdi) che ricorda come “gli strumenti di controllo messi in campo non riescano a far fronte in modo globale a tutti i passaggi del ciclo di gestione rifiuti, tanto che la predisposizione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche dovrà tenere conto di queste criticità così come delle linee guida stabilite dall’Unione Europea attraverso l’apposita direttiva europea del 2018, il cui recepimento da parte degli Stati Membri è fissato al 5/07/2020”.

Tagliaferri sottolinea anche come “gli incendi nelle discariche hanno portato alla luce alcuni problemi che si sostanziano in parte nella carenza di personale in alcuni territori della regione, che creano quindi mancanza di controlli preventivi ,e lo stresso sovraccarico degli impianti è dovuto all’ingresso dei rifiuti da altre regioni, rendendo essenziale rafforzare il controllo per non lasciare gli impianti in uno stato di fragilità”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale il consigliere interrogante vuole sapere se l’esecutivo regionale “intenda stabilire un approccio autorizzativo degli impianti a livello regionale, così da omologare tutto il territorio ed evitare che aziende della stessa tipologia vengano trattate in modo differente; se sia disposto ad attuare delle misure di controllo più efficienti per il rilascio delle autorizzazioni, evitando le pratiche di proroga che creano disuguaglianze fra imprese distorcendo il mercato”.

L’esponente di Fdi interroga poi la Giunta per sapere anche “se intenda valutare il recupero degli impianti regionali dismessi per accogliere in particolar modo i rifiuti speciali e se intenda pensare all’applicazione del ‘Regime di responsabilità estesa del produttore’ secondo le indicazioni della direttiva 851/2018, volta a rendere partecipe il produttore stesso del bene nel meccanismo di economia circolare”.

(Luca Molinari)