Giorgia Meloni e il boom di FdI: mi indagheranno pur di fermarmi. Che sciabolate a Conte e Zingaretti

La leader di Fratelli d’Italia sugli equilibri del centrodestra. Poi l’attacco dal riso di Conte alle mascherine di Zingaretti

non si aspettava una crescita così importante del suo partito in solo un anno: gli ultimi sondaggi le danno il 18%. La leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato una lunga intervista al direttore di Libero, Pietro Senaldi, proprio incentrata sul boom di FdI e sul rapporto con gli alleati del centrodestra, con la Lega di Matteo Salvini in testa. “Davvero non mi aspettavo di arrivare così in alto in un anno”, dice la Meloni “anche se questi voti aspetto di prenderli davvero, andando a elezioni, piuttosto che vederli solo attribuiti dagli istituti demoscopici”.

Sul suo smartphone campeggia Uma Thurman in tuta gialla e spada giapponese come nel film Kill Bill di Quentin Tarantino. “Chi deve avere più paura di quello spadone, gli alleati o i rivali?”, chiede Senaldi. Giorgia risponde: “Gli alleati? E perché? Io per combattere ho bisogno di rappresentare qualcuno, devo sapere che porto una bandiera e faccio parte di una squadra. Non ha sentito il mio discorso alla Camera contro il prolungamento dell’emergenza? Dicevo noi del centrodestra non vi daremo tregua, non solo noi di Fratelli d’Italia”. Vuole fare la leader della coalizione? La Meloni mette in chiaro: “Questo è il tipico trappolone della sinistra. Prima che con me fu tentato con Salvini, poco prima del sorpasso della Lega su Forza Italia. L’unico a cascarci è stato Fini”. 

Perchè “la sinistra prova in tutti i modi a farci litigare. Basta vedere come era titolato il sondaggio di Pagnoncelli: ‘la Meloni a 5 punti dalla Lega’. A me pare più notizia che io sia a un punto da M5S e a un punto e mezzo dal Pd”. 

Ma a chi sta prendendo voti Fdi? Alla Lega? A Forza Italia? “Fdi ha sempre avuto un potenziale tra il 12 e il 15%, che è poi quello della vecchia An, ma finché eravamo piccoli, a rischio di non superare le soglie di sbarramento, era difficile ottimizzare il consenso perché gli italiani non amano rischiare di buttare via il loro voto. Oggi stanno rientrando a casa molti voti cosiddetti utili. La cosa che nessuno ha voluto notare del sondaggio di Pagnoncelli comunque è che la parte più significativa della crescita arriva dagli indecisi e dagli astenuti”, spiega Giorgia. .

Il caso Open Arms con il processo, deciso politicamente in Senato, a Matteo Salvini apre scenari inquietanti. “È spaventoso, apre un precedente drammatico – dice la Meloni – Da adesso ogni ministro sa che può essere processato non per avere violato la legge ma per aver fatto cose contrarie a quello che vuole la sinistra. Nessuno è più al sicuro, nessuno è più libero di eseguire il mandato dei cittadini, perché non dimentichiamoci che Salvini era stato votato per fare quello che stava facendo”. “Fino a qualche tempo fa anche io pensavo ‘male non fare, paura non avere’. Oggi guardo i sondaggi al 18% e mi dico: ‘Giorgia, la prossima nel mirino sarai tu‘. Chissà cosa si inventeranno?”, si chiede la Meloni.

Sinistra forcaiola anche sul governatore della Lombardia Luciano Fontana: “se avesse la tessera del Pd metà dei suoi problemi sarebbero già risolti”. Indagato “per aver fornito dei camici che la Regione non ha pagato” mentre la “Regione Lazio ha pagato dodici milioni di euro per mascherine mai consegnate e Zingaretti è lì giulivo a dar lezioni. Ma se fosse un magistrato, lei quale fatto riterrebbe più grave?”.

Oltre agli insulti social come dopo il suo intervento in Parlamento contro lo stato d’emergenza di Conte (“quando ho visto il fotomontaggio in cui mi hanno messo il corpo dell’incredibile Hulk o sul corpo delle bambine di Shining, ho riso per ore”) ci sono i gesti più subdoli e offensivi. Come il riso di Giuseppe Conte in aula. “Un premier non può ridere in faccia all’avversario, è una mancanza di rispetto totale. La cosa che mi dà più fastidio non sono le prese in giro ma il fatto che la sinistra non mi riconosca mai l’onore delle armi. Sempre a darmi della borgatara, della incompetente, di quella che non sa di cosa parla. Invece a me pare di aver mostrato in questi anni molta più competenza di certi governanti”