Università. Fdi: la Regione intervenga contro il calo delle immatricolazioni

Tagliaferri, Lisei e Barcaiuolo fanno presente che “anche paninerie, bar, copisterie, librerie situate nel cuore delle zone universitarie avrebbero perso più del 90 per cento degli introiti e dei clienti”

Contrastare il calo di immatricolazioni, lo spopolamento delle città universitarie e il conseguente impatto economico negativo sull’indotto. Lo chiedono in un’interrogazione alla Giunta i consiglieri di Fratelli d’Italia, (primo firmatario) e .

“A causa dell’emergenza sanitaria molti poli universitari della nostra regione hanno subito la riduzione degli iscritti e, di conseguenza, degli introiti, con il rischio di un’ulteriore contrazione il prossimo autunno visto che il rientro a settembre non è affatto scontato” si legge nell’atto. Secondo i consiglieri “a subire sono anche i commercianti: paninerie, bar, copisterie, librerie situate nel cuore delle zone universitarie avrebbero perso più del 90 per cento degli introiti e dei clienti”.

“Servirebbero- continuano gli esponenti di Fdi nell’atto- maggiori investimenti per il diritto allo studio, come calmierare i prezzi di affitto e utenze per i fuorisede, aumentare i posti letto nelle residenze universitarie, incrementare le borse di studio e rivedere i criteri di merito per il mantenimento delle stesse, il sostegno per le spese universitarie e in alcuni casi l’innalzamento dei limiti di esonero contributivo al fine di evitare una crisi come quella del 2008 che è stata superata in ben dieci anni”.

Nonostante ciò, “i protocolli sarebbero ancora in via di definizione e nessun fondo nel decreto ministeriale appena varato sembra destinato a questo scopo”. Da qui la richiesta dei consiglieri di capire quali sono le iniziative della Regione per contrastare il fenomeno.

(Francesca Mezzadri)