Tagliaferri (Fdi): “assumere personale infermieristico per rafforzare la medicina territoriale”

Il consigliere piacentino sottolinea l’impreparazione generale nell’affrontare la seconda ondata pandemica in corso e richiede il potenziamento della sanità territoriale

(Fratelli d’Italia) entra, con un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, nella drammatica cronaca di queste ultime settimane incentrata sulla “seconda ondata” di contagi da Covid-19.

Per il consigliere piacentino, l’analisi della situazione attuale testimonia come “nonostante fosse prevista da mesi, l’emergenza Covid-19, ha trovato impreparate la stragrande maggioranza delle Regioni. Ogni giorno si apprende che nelle grandi città il tracciamento del contagio e’ saltato, che mancano ovunque i posti letto di terapia intensiva e i medici anestesisti necessari per il loro incremento. Stranamente, non si sente mai parlare della carenza di infermieri perché, se per 100 posti di terapia intensiva occorrono 92 anestesisti, di infermieri per operare in sicurezza ne occorrono ben 350”.

Tagliaferri, poi, sottolinea come si stiano rincorrendo “le segnalazioni di protocolli aziendali pensati e strutturati in maniera tale da cercare di non compromettere le già esangui dotazioni organiche, protocolli che però non prevedono per gli infermieri e gli operatori sociosanitari piani di sorveglianza epidemiologica periodica, ma che prescrivono i tamponi diagnostici solo in presenza di sintomi”.

Stante il clima emergenziale, l’esponente di Fratelli d’Italia denuncia come si stia già assistendo alla drastica riduzione delle attività ospedaliere e ambulatoriali ordinarie non in ambito Covid e di come le “carenze organizzative del nostro sistema sanitario stiano portando al collasso i Pronto Soccorso o i cosiddetti ‘drive in’ dei tamponi”.

Per rispondere a queste criticità, Tagliaferri chiede alla Giunta di partire “con una massiccia campagna di assunzioni di personale infermieristico e di operatori sociosanitari (Oss) per rafforzare, non solo a parole, la medicina territoriale e i dipartimenti della prevenzione. Le assunzioni questa volta, a differenza di quanto accaduto a inizio pandemia, devono essere con contratto a tempo indeterminato per evitare lo sfruttamento e l’impiego usa e getta di tanti infermieri, Oss e professionisti della Sanità”.

(Luca Boccaletti)