Opizzi: «Spingere su ex mercato e bando periferie»

L’ assessora difende la scelta di utilizzare fondi comunali venuti meno quelli privati

«Nessun volo pindarico , né tanto meno tentennamenti, ma da sempre l’impegno a lavorare in modo concreto e consapevole dei propri mezzi per la riqualificazione e lo sviluppo di questa città, affrontando con serietà e avvedutezza alcune delle partite che da decenni erano ferme al palo».

L’assessora all’urbanistica risponde così alle critiche della minoranza su alcune pratiche urbanistiche, a partire da quella dell’ex mercato ortofrutticolo a barriera Roma che la giunta ha in progetto di demolire per realizzare un parcheggio, pratica che si intreccia con il sin qui ancora incompiuto accordo di programma per il recupero della grande area lungo via Colombo del consorzio agrario Terrepadane.

«Nelle previsioni di accordo sottoscritte tra il Comune e il privato (Terrepadane, ndr) nell’aprile 2019 in merito alla riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo», entra nel merito Opizzi, «era chiaramente esplicitata la possibilità dell’abbattimento dello stesso con spese a carico del Comune, con successivo rimborso da parte del privato entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo di programma, nessuno quindi ha mai revocato questa possibilità, e sicuramente non il Comune» è la replica a quanto sostenuto dal Pd.

Comune che «non ha certo mai “cincischiato” su alcuna partita», è invece la risposta a Liberi che, in merito sia all’ex mercato ortofrutticolo sia al “Bando Periferie”, ha criticato l’utilizzo di fondi del Comune al posto al posto di quelli privati previsti originariamente.

«La previsione di intervenire direttamente, in sostituzione del privato, per la riqualificazione dell’area (ex mercato, ndr), così come pure su quella di piazza Casali ed ex Berzolla a Borgo Faxhall, deriva da un lato proprio dalla volontà di riqualificare, senza tentennamenti, quanto prima quei comparti, evitandone l’abbandono e il degrado, e dall’altro di non perdere i finanziamenti statali del Bando Periferie nel restare aggrappati a tempi, percorsi e alle valutazioni del partner privato che possono differire da quelli dell’amministrazione pubblica».

Sul complessivo intervento del Bando Periferie, l’assessora ricorda «due aspetti che al Pd, e soprattutto a chi ha ricoperto un ruolo di assessore all’urbanistica di questo Comune (leggi : Silvio Bisotti, ndr), dovrebbero essere ben noti, prima di tutto il fatto che, tre anni fa, al momento dell’insediamento di questa amministrazione, i progetti di riqualificazione del comparto erano ben lontani da essere definitivi: sull’ex Berzolla, addirittura, non vi era alcun progetto, mentre quello di piazza Casali, oltre ad andare palesemente contro alle esigenze dei commercianti della zona, prevedeva una realizzazione per stralci, con una copertura finanziaria assegnata dal Bando Periferie – 3,5 milioni di euro – che non garantiva il completamento dell’intervento.

Non abbiamo, quindi, né cincischiato né cambiato i progetti, li abbiamo semplicemente costruiti quasi da zero, per evitare di realizzare edifici vuoti o non finiti, ma pensando invece anche alla loro funzione, con l’insediamento , ad esempio, sull’ex Berzolla di funzioni pubbliche che rivitalizzino l’intera zona».

Quanto poi, conclude Opizzi, alla puntualizzazione del Pd sulla viabilità nella zona del mercato ortofrutticolo una volta insediatovi un parcheggio, «mi pare lapalissiano che la progettazione del nuovo parcheggio dovrà procedere di pari passo con uno studio sulla corretta viabilità nella zona»