Decreto Natale, Foti (FdI) “Provvedimento discriminatorio, va modificato”

Decreto Natale, l’onorevole FdI annuncia la presentazione di quattro emendamenti, che verranno discussi in commissione Affari Sociali alla Camera.

Il punto più controverso del provvedimento è il divieto degli spostamenti tra i singoli Comuni nelle giornate del 25, 26 dicembre e primo gennaio. Proprio questo diktat, afferma l’esponente di FdI, non rispetterebbe “l’articolo 3 della Costituzione, che vuole tutti i cittadini uguali di fronte alla legge.

In realtà i divieti che sono stati introdotti sarebbero coerenti, che se questi riguardassero gli spostamenti tra Regioni o tra province” ma non è così invece per i singoli Comuni.

“Si è voluto introdurre una norma secondo la quale in questi 3 giorni di festa il Covid vale doppio – dice Foti -. Per quanto riguarda il primo di gennaio non mi scandalizza, anche se si sarebbe potuto risolvere la situazione anticipando il coprifuoco, ma il giorno di Natale si verrà a creare una situazione illogica che vedrà famiglie impossibilitate a festeggiare insieme, nonostante vivano a pochi km di distanza in Comuni diversi.

Si volevano scoraggiare assembramenti in ristoranti? Era sufficiente disporre la chiusura a pranzo di questi ultimi durante le festività. Se invece si vogliono evitare riunioni numerose in famiglia, come è stato detto (dal ministro Paola De Micheli, ndr) da Fazio, be’ nulla vieta che queste si possano tenere ugualmente in altre giornate”.

Anzi, fa presente l’esponente di FdI, è possibile che in tanti per eludere i controlli, si rechino a casa dei propri familiari nei giorni precedenti al Natale, trattenendosi presso la loro abitazione e aumentando così la possibilità di contagio.

“Rispettando il decreto legge si corre così il rischio di complicare una situazione che la normativa vorrebbe invece tutelare” osserva Foti, che ha presentato un “poker di proposte emendative depositate per intervenire sul decreto con diverse intensità, da una sua riformulazione più libertaria con la rimozione del vincolo degli spostamenti tra comuni tout court ad una più edulcorata che elimina si le restrizioni nei movimenti tra comuni, ma li mantiene con riferimento ai territori delle province”.

Il parlamentare lascia poi la parola a , consigliera di FdI. In un post su Facebook ha annunciato l’intenzione di non rispettare il divieto di spostamento tra Comuni, una violazione che non comporta sanzioni amministrative ma può esporla a una denuncia penale (ex articolo 650, con l’arresto fino a 3 mesi o multa da 206 euro).

 “La mia era una provocazione, ma anche un presa di posizione nei confronti di una norma che è inutile e iniqua – ha detto -: è caratterizzata da un’ingiustizia manifesta. Perché una famiglia che ha tutti i propri componenti residenti in uno stesso Comune può festeggiare insieme il Natale, mentre un’altra no?”.