“La politica dei bonus è finita: qui si rischia di far morire il Paese”

“Ormai la politica dei bonus è finita, bisogna avere il coraggio di far aprire le attività al momento penalizzate con tutte le limitazioni del caso”.

E’ il commento dell’onorevole piacentino  (FdI), rispetto ai provvedimenti adottati dal Governo per contrastare la pandemia da coronavirus, nel tracciare il bilancio della propria attività parlamentare giunta a metà mandato. 

“I ristori dati a chi è stato costretto a chiudere o è penalizzato da queste aperture a singhiozzo sono una presa in giro – ha detto l’esponente di FdI, in occasione del bilancio della sua attività parlamentare -, tre o quattromila euro non sono sufficienti neppure a pagare le bollette che continuano ad arrivare.

Con questi provvedimenti si dimostra una scarsa conoscenza di questi settori, parlo dei ristoranti così come delle palestre e degli alberghi. Qui rischiamo di far morire il paese: oltre alla crisi sanitaria è evidente che il tema sia quella economica”.

E non solo. “Basta vedere il tono usato sui social: il livello di animosità è cresciuto rispetto all’anno scorso”.

In questo quadro si inserisce la crisi di Governo. “La gente si aspetta delle risposte chiare e non contraddittorie – dice Foti -. Mi pare che questo balletto di ricatti più o meno velati e le mancate risposte – in un senso o in un altro –  a questi, imponga di venire in parlamento e vedere se questa maggioranza ancora esiste.

Perché così è evidente che così non si possa andare avanti. Fratelli d’Italia ha sempre detto che per noi fa fede l’alleanza definita all’interno del centrodestra nel 2018, e che al di fuori di quella alleanza non ci saremmo spesi.

Infatti quando è nato il Governo Salvini-Di Maio non abbiamo partecipato, perché non era un’opzione posta all’attenzione degli elettori. Quando è nato il Governo Conte-Zingaretti-Renzi e penduncoli della sinistra, noi abbiamo detto che saremmo stati all’opposizione perché non era stato legittimato come proposta politica, dagli elettori. A maggior ragione se questo Governo non ha più i numeri, si deve andare ad elezioni”.

Se a Roma c’è tempesta, non si può dire che a palazzo Mercanti la situazione sia tranquilla, con i Liberali ad agitare le acque. 

“Il tema mi tocca sotto il profilo della carica politica che ricopro: da che mondo e mondo se c’è un problema lo si affronta e lo si risolve. Se non si trova una soluzione e le posizioni sono inconciliabili, si fa come quando un matrimonio non funziona più. Ci si separa”.