Sanità Piacenza. Tagliaferri (Fdi): riprendere gli interventi chirurgici per chi non è affetto dal coronavirus

Con un’interrogazione si chiede alla Regione di intervenire, soprattutto nei rapporti con l’Ausl piacentina, per dare risposte ai problemi sollevati da pazienti e utenti

Devono riprendere gli interventi per i pazienti con sintomatologie diverse dal coronavirus.

A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere (Fdi), che invita anche la Regione a intervenire sull’Ausl di Piacenza perché riduca le liste d’attesa.

“A Piacenza non si possono fisicamente aprire altre sale operatorie perché si ha ancora una larga occupazione della rianimazione con pazienti Covid.

E poi c’è anche il tema delle degenze: molti letti che erano adibiti a chirurgici sono letti Covid e quindi si sono dovute fare delle scelte: non sono stati ancora ripresi gli interventi chirurgici sulle tonsillectomie e adenoidi nel bambino”, spiega Tagliaferri, che ricorda come “i bambini che hanno patologie non invalidanti hanno ovviamente bisogno di criteri assistenziali ben precisi, che al momento non possono essere garantiti adeguatamente in una situazione come quella dell’ospedale di Piacenza.

Purtroppo, non si sa ancora quando si potrà tornare alla normalità: le mamme piacentine manifestano la loro preoccupazione per la situazione che i loro figli stanno vivendo, sono circa 200 i bambini attualmente in lista d’attesa per interventi su tonsille e adenoidi”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se intenda attivarsi affinché si ricominci a operare i pazienti affetti da sintomatologie diverse dal Covid e se intenda fare pressione all’Ausl di Piacenza perché possa fare scorrere la lunga lista d’attesa creata per la tipologia di interventi chirurgici quali tonsillectomie e adenoidi, in modo da evitare che questi bambini continuino ad assumere farmaci e possano riprendere la vita di tutti i giorni più serenamente”.

(Luca Molinari)